Close

Cultura: premio letterario sul lavoro dedicato al fondatore della Cgil, al via nel 2024

Roma, 18 dic – (Agenzia Nova) – La prima edizione del premio letterario sul mondo del lavoro è dedicato a Giuseppe Di Vittorio, fondatore della Cgil. Il premio è stato ideato dall’Istituto di ricerche economiche, storiche e sociali del Lazio (Iress Lazio) ed promosso dalla Fondazione Giuseppe Di Vittorio e dalla Cgil di Roma e del Lazio. Il tema del concorso è il lavoro nelle sue diverse forme. Il bando sarà composto di due sezioni – una per i romanzi editi di autori già affermati, l’altra per i racconti degli emergenti – e sarà pubblicato alla metà di gennaio. La scadenza sarà il primo maggio, giorno della festa dei lavoratori. Sono previsti quindi due premi: uno per i romanzi dedicati al mondo del lavoro e pubblicati negli ultimi due anni, uno per i racconti brevi inediti provenienti dai lavoratori. La giuria tecnica, composta da cinque esperti, farà una selezione dei romanzi editi che sarà proposta a una giuria popolare che determinerà il vincitore.

La giuria tecnica rilascerà comunque una menzione speciale. I racconti in gara invece saranno selezionati tra quelli inviati dai lavoratori, ne saranno selezionati dieci e saranno pubblicati sia in carta, in una edizione a tiratura limitata, sia sul web. La giuria tecnica sarà composta da cinque scrittori di rilievo nazionale: Simona Baldanzi, Filippo La Porta, Lidia Ravera, Alessandro Pera, Angela Scarparo. Per la giuria popolare saranno scelte almeno 12 persone provenienti dalle fila del mondo del lavoro. La premiazione si svolgerà a settembre del 2024, alla presenza del segretario generale della Cgil, Maurizio Landini. Tra le iniziative in programma c’è anche la realizzazione di un corso di scrittura creativa destinato ai lavoratori che vorranno misurarsi per la prima volta con letteratura.

“Il premio è dedicato alla letteratura che parla di lavoro, delle lavoratrici e dei lavoratori. La letteratura che parla di lavoro è considerata di secondo piano ma ad esempio ‘La chiave a stella’, l’unico romanzo di Primo Levi che esce dal consueto terreno di produzione letteraria e artistica, sceglie come protagonista un’operaio”, ha detto Eugenio Ghignoni, presidente Iress Lazio. “Un premio come questo richiama la grande tradizione del neorealismo italiano. E pensiamo che sia un bene che chi lavora scriva di lavoro, la chiamata alle arti di questo premio riguarda in primo luogo loro. Per questo chiederemo a una giuria popolare di esprimersi e ai racconti che parlano della loro condizione”, ha concluso Ghignoni. Il premio è stato presentato oggi nella sede della Filt Cgil di Roma in piazza Vittorio Emanuele alla presenza del segretario romano della Cgil, Natale Di Cola. Alla conferenza stampa sono intervenuti anche Angela Scarparo, Francesco Sinopoli, presidente fondazione Giuseppe Di Vittorio, e Alessandro Pera. Filippo La Porta ha inviato un video messaggio.

Related Posts

Prenota ora!