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Roma: Cgil, aderiamo ad appello Lucha y Siesta, Atac ritiri costituzione di parte civile

Mentre la giunta Rocca ha fatto una scelta politica chiara non riconoscendo lo straordinario percorso di Lucha y Siesta a sostegno delle donne vittime di violenza, di presidio culturale e aggregativo nel territorio, Atac, ex proprietaria dell’immobile, ha denunciato l’associazione per l’occupazione dell’immobile e richiede un risarcimento danni di 1,3 milioni di euro, attraverso la costituzione di parte civile.

Così, in una nota, la Cgil di Roma e del Lazio. “Una scelta che riteniamo sbagliata. Per questo abbiamo aderito all’appello lanciato da Lucha y Siesta e sottoscritto già da molte associazioni – aggiunge – per chiedere all’azienda di fare un passo indietro e al Comune di Roma, proprietario al 100 per cento di Atac, di agire affinché la società di trasporto pubblico locale ritiri al più presto la costituzione di parte civile. Crediamo, infatti, sia ingiusto accusare Lucha y Siesta di danno alla collettività, chiedendo un importante risarcimento economico, quando in questi quindici anni le attiviste hanno lavorato per tenere in vita un bene comune, anziché lasciarlo nel degrado, trasformandolo in un luogo dalle molteplici finalità: centro antiviolenza, casa di accoglienza per donne che seguono percorsi di fuoriuscita dalla violenza, polo culturale, luogo di confronto e crescita collettiva, spazio cittadino di solidarietà ed empowerment”, conclude.

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