Torre Maura, 6 aprile: la sinistra antifascista in corteo con la Cgil

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Tamburi, sassofoni, flauti traversi, clarinetti e trombe. La sinistra antifascista, dall’Anpi alla Cgil e Libera fino al Pd, marcia a ritmo di musica per le strade di Torre Maura.

La Questura infatti ha autorizzato i circa cinquecento manifestanti a scendere da piazza delle Paradisee su via Walter Tobagi, a patto di non girare a sinistra su via dell’Usignolo, dove, in fondo, all’incrocio con via dei Codirossoni, davanti al centro da dove sono portati via i 77 rom che hanno scatenato le due proteste degli scorsi giorni, c’è un gruppo di militanti di Casapound.

Cgil, Anpi, Libera e Silp (Sindacato italiano lavoratori di Polizia) manifestano insieme per contrastare le proteste contro i rom portati nel centro di via dei Codirossoni e trasferiti ieri. “Siamo qui perché una società tranquilla non può prescindere dal’integrazione – spiega Antonio Patitucci, segretario generale Silp Cgil Roma e Lazio – Qualunque contesto sociale, per salvaguardare l’ordine pubblico, deve essere improntato all’incontro con le culture. Creare lo scontro sociale, rischiando di fomentare l’odio tra le diversità, rappresenta un pericolo”.

“Siamo qui perché non vorremmo lasciare il quartiere nelle mani della destra, che sfrutta il disagio e il degrado per veicolare valori diversi dalla tolleranza e dalla inclusione – spiega Fiorella Puglia, di Funzione Pubblica Cgil Roma e Lazio – Vorremmo stare qui non solo per testimoniare la contrarietà a presenze di destra ma soprattutto per essere propositivi e trovare insieme agli abitanti di questa zona soluzioni al disagio strutturale e sociale”.

Alla musica si alternano le voci al megafono. Poi, gli antifascisti intonano ‘Bella Ciao’ e ‘Siamo tutti antifascisti’. Unici assenti i militanti di Potere al Popolo perché, spiegano: “Non sfiliamo con chi ha distrutto i diritti sociali nel paese e con chi non li ha difesi”, spiegano in riferimento a Cgil e Pd. “Ci avete lasciati soli!”, “Non siete più la sinistra”, “Andate via”.

La Fiom ha partecipato alla manifestazione antirazzista a Torre Maura a Roma di cittadini e associazioni “per contrastare le proteste contro i rom portati nel centro di via dei Codirossoni e trasferiti ieri. Siamo qui per lanciare un messaggio di cittadinanza. I problemi sono l’impoverimento, che si sta allargando, la mancanza di lavoro e la carenza di servizi soprattutto nelle periferie di Roma”. E’ il commento di Francesca Re David segretaria generale della Fiom. “Non è la guerra tra poveri che risolve il problema, anzi la guerra tra poveri distrae dalle questioni vere. Non si possono lasciare le periferie in mano ai fascisti, servono presidi democratici permanenti nei territori”.

Infine, ad accompagnare in abiti carnevaleschi il corteo antifascista che ha sfilato per le vie di Torre Maura con tamburi, fischietti e balli questa mattina sono stati i ragazzi del centro sociale Intifada. Fanno la Malamurga, una performance nata durante il carnevale in Argentina e che rappresenta, spiegano “Un rito di liberazione dal potere. Per questo indossiamo questi frac colorati di raso che ridicolizzano gli abiti dei signori”. Insieme a loro, a musicare il corteo, c’era con trombe, sassofoni, clarinetti, flauti e tamburi anche, la Strabanda, la banda della scuola di musica popolare di Testaccio.

6 aprile 2019

(Fonte Jobsnews.it)

 

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