Roma Metropolitane sull’orlo del fallimento. Cgil, Cisl e Uil indicono tre giorni di sciopero e presidi

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I sindacati di categoria Filt Cgil Roma e Lazio, Fit Cisl Lazio e Uiltrasporti Lazio, hanno proclamato tre giorni di protesta dei lavoratori di Roma Metropolitane a seguito del pignoramento dei conti correnti della società in liquidazione, dovuto alla mancata copertura finanziaria da parte di Roma Capitale delle somme inerenti a contenziosi del passato. A causa del blocco dei conti non verranno erogati lo stipendio di dicembre e la tredicesima, e il compenso di novembre è stato corrisposto soltanto in parte.
“Nonostante il mancato pagamento degli stipendi e l’incerto futuro, molti dei dipendenti ricevono pressioni per accelerare la progettazione di nuove opere e le attività di conduzione degli appalti” spiegano Luigi Venturini, Rsa Filt Cgil, Vincenzo Ceravolo, Rsa Fit Cisl, Paola Propana, Rsa Uiltrasporti. I tre giorni di mobilitazione, con presidi a partire dalle 9:30, cominceranno domani, 16 dicembre, nel piazzale antistante l’azienda in via Tuscolana 171, proseguiranno con una manifestazione giovedì 17 dicembre, in piazza del Campidoglio e termineranno con un altro sit in davanti alla sede di Roma Metropolitane venerdì 18 dicembre“.
“Il direttore generale di Roma Capitale Giampaoletti, non è stato in grado di fornire alcuna tempistica in merito alla formalizzazione delle delibere necessarie allo sblocco della liquidità e alla messa in sicurezza dell’azienda. Sono gli atti di Roma Capitale che mancano, abbiamo bisogno di certezze. Il nostro impegno non è mai venuto meno nonostante le innumerevoli difficoltà a cui, nostro malgrado, siamo stati sottoposti”.
Per i sindacati “la giunta Capitolina avrebbe dovuto dare forte e chiaro mandato agli uffici comunali preposti perché assolvessero ai propri compiti, non portando sull’orlo del fallimento l’azienda partecipata, con il rischio concreto di lasciare senza lavoro 150 persone”.
15 dicembre 2020