Rifiuti. Roma, Di Cola: AMA abbandona porta a porta per tornare a raccolta stradale

“NON HA LAVORATORI PER INTERNALIZZARE DIFFERENZIATA UND, PIÙ RISCHIO EVASIONE”

Meno raccolta porta a porta nei negozi e negli uffici (soprattutto quella affidata a terzi) e piu’ cassonetti stradali. E’ la strategia che sembra avere Ama per il futuro, come emerge da una lettera firmata dall’amministratore Unico, Stefano Zaghis, che l’agenzia Dire ha visionato e inviata mercoledi’ scorso al raggruppamento temporaneo di imprese guidato Roma Multiservizi, che ha deciso di uscire dal servizio (peraltro in scadenza) di raccolta differenziata porta a porta per le utenze non domestiche. “L’azienda- si legge- e’ tenuta, dunque, a implementare la raccolta stradale al fine di garantire una piu’ sistematica organizzazione ed utilizzazione delle risorse interne, con ulteriore limitazione di affidamenti di servizi a prestatori terzi”. Una linea contestata dal segretario della Cgil di Roma e Lazio, Natale Di Cola, intervistato dall’agenzia Dire, soprattutto in relazione alle prime 260 lettere di licenziamento partite dal Rti guidato da Roma Multiservizi: “Ci stupisce che ancora una volta Ama si sia fatta trovare impreparata, perche’ non ha bandito una nuova gara e in piu’ abbiamo scoperto che ha cambiato alcune scelte strategiche. Tra le motivazioni dell’internalizzazione delle attivita’ c’e’ quella di un cambiamento del sistema di raccolta. Sembra che voglia abbandonare la raccolta porta a porta per le utenze non domestiche e l’aumento di questo tipo di servizio, cioe’ una delle bandiere della Giunta Raggi. Sembra ci sia un ritorno al passato, alla raccolta stradale. Siamo abituati a queste giravolte, negli ultimi 10 anni gli amministratori di Ama che si sono succeduti hanno sempre avanzato proposte salvifiche. Contestavamo due anni che l’Ama volesse fare questo tipo di attivita’ in questo modo, oggi ci troviamo di fronte a uno scenario assurdo”.

(Fonte DIRE) Roma, 28 apr