Repubblica Roma/Esodo dalla Capitale, l’allarme della Cgil: “ora sono a rischio i lavoratori del Tg2”

0
111

Il sindacato: 200 dipendenti tra tecnici e giornalisti potrebbero andare a Milano. Intanto Esso e Total cedono i distributori.

Chiamatela delocalizzazione o trasferimento, ma la sostanza non cambia: le grandi aziende lasciano Roma e se ne vanno a Milano. L’emorragia è iniziata da tempo, ma negli ultimi mesi ha assunto proporzioni preoccupanti: dopo Almaviva, Sky e il caso Mediaset, i sindacati temono l’effetto domino che potrebbe colpire anche la Rai col Tg2.

La prossima a lasciare, secondo la Cgil, sarebbe la Rai con il trasferimento del Tg2. Già a fine 2016 l’ex direttore editoriale Carlo Verdelli aveva proposto lo spostamento del Tg2 a Milano; poi il piano è stato bocciato ma il progetto non è tramontato. E infatti a inizio anno, dopo l’annuncio di Sky di voler andare a Milano, il sindaco Beppe Sala si era detto favorevole ad accogliere anche la Rai per realizzare in Lombardia un distretto audiovisivo; ora che Sky e Mediaset sono in procinto di lasciare la capitale, il timore fra i dipendenti del Tg2 è che il trasferimento diventi realtà. A rischio sarebbero 200 posti di lavoro fra impiegati di redazione, grafici e tecnici di studio, oltre a 120 giornalisti dedicati al Tg2, i cui studios a Saxa Rubra sono stati rinnovati cinque anni fa con un investimento di decine di milioni. Inoltre il momento che vive la Rai, con le dimissioni del direttore Campo Dall’Orto, aggiunge benzina sul fuoco e nei prossimi giorni la Cgil chiederà all’azienda di smentire qualsiasi ipotesi di trasferimento.

Siamo preoccupati e arrabbiati — spiega Michele Azzola, segretario Cgil Roma e Lazio — è necessario che Comune, Regione e governo aprano un tavolo su Roma per renderla nuovamente una città attraente“.

Ma la fuga dalla capitale non riguarda solo le telecomunicazioni: Esso, filiale del gruppo texano Exxon Mobil, ha avviato la procedura per trasferire in Liguria e m Lombardia gran parte del quartier generale della Magliana: su 240 dipendenti, rimarrebbero a Roma 70 anche perché il piano, secondo i sindacati, prevede la vendita di 1500 distributori.

Dopo Esso, il prossimo a lasciare la capitale potrebbe essere la Total Erg. A lanciare l’allarme è la Filctem Cgil: l’azienda petrolifera ha convocato i sindacati per trattare sulla vendita di 2500 distributori; il timore è dismissione della sede dell’Eur e il trasferimento o la mobilità per 300 dipendenti. Infine Eni da tempo ha avviato il trasferimento delle attività da Roma a San Donato Milanese.

Insomma serve un cambio di rotta: « La capitale è bloccata dai veti incrociati tra le istituzioni — conclude Azzola — Bisogna puntare su innovazione, ricerca e i distretti industriali come la Tiburtina».

Salvatore Giuffrida

5 giugno 2017

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here