Multiservizi, sindacati a Raggi: “state gettando lavoratori nel caos”

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Foto Omniroma

“È davvero sconcertante apprendere quanto la sindaca Raggi ha dichiarato ieri pomeriggio in aula Giulio Cesare e cioè che la legge Madia impedisce la costituzione di una società interamente partecipata da Roma Capitale. Non è così e lo hanno riconosciuto anche i rappresentanti dello stesso Comune di Roma degli assessorati competenti durante i confronti svolti con le organizzazioni sindacali che sono impegnate da mesi, in modo serio e responsabile, in un confronto per ricercare una soluzione condivisa e in grado di coniugare: tutela dell’occupazione, qualità dei servizi agli utenti, contenimento della spesa pubblica”.  Lo dichiarano Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltrasporti Uil di Roma e del Lazio.

“Invece, in maniera sorprendente ed estemporanea, le dichiarazioni di ieri della sindaca gettano nello sconforto e preoccupano gli oltre 4mila lavoratori di Roma Multiservizi Spa. Dichiarazioni arroganti che contraddicono i suoi stessi assessori, non rispettano il ruolo e la responsabilità delle organizzazioni sindacali e, soprattutto, gettano ombre molto allarmanti sul futuro occupazionale dei lavoratori. I servizi attualmente svolti dalla Roma Multiservizi per conto del Comune di Roma sono classificabili come di ‘interesse generale’. Se la costituzione di una società in house non si vuole percorrere, la sindaca Raggi lo dica con nettezza senza cercare alcuna scusa, perché la legge Madia non può essere un parafulmine”.

“Non è elegante e nemmeno educato sostenere di scegliere la gara a doppio oggetto alla vigilia di un incontro di tipo tecnico con le organizzazioni sindacali già fissato per l’8 giugno ed è inaccettabile che il primo cittadino faccia dichiarazioni improvvide e contraddittorie anche rispetto alla propria Giunta”.

“Filcams Cgil, Fisascat Cisl, Uiltrasporti, congiuntamente alle Rsa e a tutte le lavoratrici e lavoratori, continueranno a sostenere la costituzione di una società di primo livello interamente partecipata dal Comune perché si può fare e consentirebbe la giusta soluzione a un problema occupazionale, di servizi qualitativi e di risparmio per i cittadini e per le casse del Comune di Roma. La gara a doppio oggetto non garantirebbe tutto ciò e soprattutto metterebbe a rischio la garanzia della piena occupazione”.

“Per questo motivo il sindacato confederale ritiene utile e sensato che il Comune avvii un dialogo con la ministra Madia per chiarire i dubbi interpretativi espressi dal Comune di Roma rispetto alla legge 175/16. In modo tale da poter procedere alla messa a punto di una società in house di primo livello alla quale affidare la gestione di un servizio che attualmente è appaltato alla Roma Multiservizi Spa. Tutto ciò nell’interesse generale della città, dei suoi cittadini e dei lavoratori”.

7 giugno 2017