Migranti: rete “Ioaccolgo Roma”, appello a enti locali, far ripartire servizi in sicurezza

“Quest’anno la Giornata mondiale del rifugiato si tiene in un momento molto difficile, condizionato dall’emergenza sanitaria ancora in corso connessa alla diffusione della pandemia Covid-19”. Lo dicono le organizzazioni del comitato territoriale di Roma della campagna “Ioaccolgo”, sono: Ali, Aoi, Arci, Caritas di Roma, Centro Astalli, Cgil Roma e Lazio, Comi, Cnca, il Tetto Casal Fattoria, Lunaria, Saltamuri, Ufficio Migrantes Diocesi di Roma.

“In questa giornata importante sul piano simbolico e della sensibilizzazione dell’opinione pubblica, le organizzazioni del comitato “Ioaccolgo Roma”, in una nota, richiamano l’attenzione delle istituzioni locali e dei media sulle criticità che hanno caratterizzato la gestione dell’emergenza sanitaria all’interno del sistema di accoglienza per richiedenti asilo e rifugiati della Capitale e rivolgere un appello affinché siano predisposti al più presto gli interventi opportuni per garantire la sicurezza sanitaria e sociale delle persone ospitate, degli operatori e dunque dell’intera cittadinanza”.

“Per gestire al meglio la riapertura dei servizi e l’ingresso nella fase 3, le organizzazioni del comitato “Ioaccolgo Roma” sollecitano le istituzioni cittadine e chiedono: un coordinamento tra Comune, Prefettura, Asl e Regione per definire un protocollo unitario per la gestione dell’insorgenza di eventuali casi sospetti di contagio all’interno del sistema di accoglienza, per la gestione della quarantena e dell’isolamento con sorveglianza attiva; la garanzia presso le Asl del corretto accesso ai servizi sanitari e a un’adeguata informazione degli utenti stranieri; la definizione di percorsi alternativi di sostegno all’autonomia delle persone ospitate nei progetti di accoglienza, anche con la promozione di attività di formazione specifiche rivolte agli operatori che consentano di implementare e qualificare l’erogazione di servizi a distanza; l’invio da parte del Comune di Roma delle linee guida sulla proroga dei progetti per la gestione dei centri di accoglienza Siproimi, prevista dal decreto Cura Italia, e che sono in scadenza al 30 giugno; l’ampliamento degli orari di apertura degli uffici della Questura di Roma per facilitare l’accesso degli utenti e favorire la regolarizzazione avviata il primo giugno; l’apertura immediata dell’ufficio immigrazione di Roma Capitale e il ripristino degli ingressi in accoglienza per i migranti presenti sul territorio o in trasferimento da Cas/altro Siproimi”

19 giugno 2020