La Cgil presenta un progetto di sviluppo economico e sociale per le aree terremotate del centro Italia e per le aree interne del Paese.

Ascolta la registrazione a cura di Radio Articolo 1 della presentazione da parte della Cgil del progetto di sviluppo economico e sociale:

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Interventi di G. Fracassi, segretaria confederale Cgil; S. Camusso, segretario generale Cgil; G. Sateriale, Cgil; D. Onofri; Cgil Lazio; P. Giovannoni, Cgil Marche; F. Ciavaglia, Cgil Umbria; S. Del Fattore, Cgil L’Aquila; A. Valentini Cooperativa Rinascita 78.

Dati Relativi alla Zona Del Sisma Compresa nella Regione Lazio

Patto Per Rieti tra la Regione Lazio, i sindacati e le associazioni di categoria

 

1 giugno 2017 – Nota della Cgil nazionale per la presentazione del progetto.

“Ricostruire e rafforzare le infrastrutture, i sistemi educativo, universitario e sanitario e il patrimonio artistico e paesaggistico”. Sono queste le direttrici del Progetto di Sviluppo Economico e Socialeper le aree terremotate del centro Italia e per le aree interne del Paese, presentato quest’oggi dalla Cgil nel corso di una conferenza stampa alla quale ha preso la parola il segretario generale Susanna Camusso.

La Confederazione, al fine di garantire nelle quattro Regioni colpite dal sisma il mantenimento delle comunità sociali e delle attività economiche, e l’attrazione di nuove realtà produttive e nuovi insediamenti civici, ha individuato dei campi primari di intervento.

Tra le azioni di medio termine, come si legge nel Pses: “la progettazione di nuove infrastrutture viarie e ferroviarie e nuove reti di telecomunicazione e il completamento connessioni tra le reti in essere”.

Sul piano dell’istruzione per la Cgil è necessario “consentire il mantenimento delle attuali istituzioni scolastiche primarie e le deroghe sugli organici”, mentre “per favorire l’iscrizione di giovani universitari nelle Facoltà esistenti sarebbe utile aprire corsi di laurea attinenti alle tematiche della riqualificazione dei territori e dell’innovazione”.

In merito al sistema sanitario e al welfare la Cgil propone di “ricostruire una rete di servizi di assistenza e prevenzione diffusa sul territorio, così da non gravare sulle strutture ospedaliere”.

Infine, sul versante dei patrimonio culturale e paesaggistico, nel Pses si indica la necessità di “promuovere, in collaborazione con l’Unesco, percorsi turistici in rete, e progettare l’estensione e la riunificazione dei Parchi Naturali appenninici in modo da costituire un unico sistema nazionale”.

La Cgil annuncia che “il Pses sarà una vertenza ‘multilivello’, poichè sarà materia di confronto con le Regioni e i Comuni, con le università, le imprese, il terzo settore, con Cisl e Uil e che a livello nazionale verrà sottoposto al Governo, al Commissario alla ricostruzione e al Dipartimento della Protezione Civile”.


– In allegato il documento integrale e i dati relativi alle aree del cratere
Ascolta su RadioArticolo1 la conferenza stampa
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