Famiglia: Cgil, da Fd’I e Lega ennesimo attacco strumentale alle donne

La mozione a sostegno delle iniziative di Pro Vita presentata in Assemblea capitolina da Fratelli d’Italia e Lega è “l’ennesimo attacco strumentale alle donne che chiede, ancora una volta, la proclamazione di Roma ‘città per la vita’ usando strumentalmente il pretesto della decrescita della natalità”. Lo dicono le donne e la segreteria della Cgil di Roma e del Lazio.
“In realtà la mozione rappresenta l’ennesimo tentativo, riproposto più volte negli ultimi anni, di stravolgere la legge 194, di introdurre norme contro l’autodeterminazione delle donne, di far entrare nei consultori le associazioni Pro Vita, come se ci fosse chi è contro, e a prevedere nella legge di bilancio, risorse per sostenere i centri di aiuto alla vita.

Ci è giunta notizia di questa mozione nella giornata internazionale dedicata alle donne, l’8 marzo scorso, una strana coincidenza che stride terribilmente con la giornata in cui le donne rivendicano diritti e libertà riaffermando il principio dell’autodeterminazione. Noi sappiamo che minacciare i contenuti della legge 194, nella parte che garantisce il diritto inalienabile all’autodeterminazione delle donne e il riconoscimento di una maternità consapevole, significa indurre le donne che decidono di abortire a pratiche pericolose e illegali, al di fuori del sistema del servizio sanitario nazionale e delle sue garanzie“.

“La storia ce lo ha insegnato e la stessa storia ci mette in guardia. Ma soprattutto sappiamo che per affrontare il calo demografico servono politiche efficaci che sostengano le libere scelte delle donne e rendano esigibile il diritto alla genitorialità consapevole, investendo sul lavoro e sul welfare. Quando cala la natalità cala anche il tasso di occupazione femminile e in questi tempi di pandemia e di crisi sociale ed economica la maternità è per molte una scommessa ancora più difficile da sostenere”.

“Perciò crediamo che, al fuori di tentativi oscurantisti e demagogici, sia invece necessario investire sullo sviluppo economico e sul riequilibrio dei gap di genere e in tal senso siamo impegnati come sindacato. Su questo terreno sfidiamo le istituzioni e chiediamo un maggior impegno alla sindaca e alla giunta. Nel contempo, respingiamo con decisione l’ulteriore tentativo di una destra oscurantista, teso a scardinare una legge che salvaguarda la salute delle donne, le loro scelte autonome e la sicurezza della sua vita. Insieme ai movimenti femminili e femministi vigileremo e saremo presenti nelle piazze per difendere i contenuti della legge 194 e opporci all’approvazione di questa mozione“.
10 marzo 2021