Extracomunitari in Italia: oltre il 90% lavoratori

20050218 - MILANO - LAVORO:IMMIGRATI;IMPRESE NE CERCANO 183MILA,IN POLE EDILIZIASTUDIO UNIONCAMERE, SALE FAME DI LAVORO IMMIGRATO NEL NORD-EST - Nella immagine d'archivio (Luglio 2000) , un operaio egiziano al lavoro in un cantiere nel centro di Milano . DAL ZENNARO/ANSA /JI

 

Extracomunitari in Italia: oltre il 90% lavoratori

Conosciuti all’Inps 2.143.337

 

Nel 2015, i cittadini extracomunitari conosciuti all’Inps sono 2.143.337, quasi tutti lavoratori (90,9%); solo 81.619 sono pensionati (3,8%) e 113.458 sono quelli che percepiscono prestazioni di sostegno al reddito (5,3%). E’ quanto emerge dall’Osservatorio Inps sugli Extracomunitari presenti in Italia.

Le comunità più numerose sono quelle degli albanesi (273.201), dei marocchini (251.729), dei cinesi (204.560), ucraini (167.012), filippini (113.565) e provenienti dalla Moldavia (103.920). Secondo lo studio dell’Inps, queste 6 nazionalità nel complesso totalizzano più della metà degli extracomunitari conosciuti all’Inps.

Analizzando la serie storica dal 2007 al 2015, si rileva, nel complesso, una crescita degli extracomunitari fino al 2009 (+8,1% nel 2008 e +16,5% nel 2009), un arresto nel 2010 (+0,3%), una crescita più attenuata fino al 2012 (+2,5% nel 2011 e +4,6% nel 2012), una lieve flessione fino al 2014 (-1,7% nel 2013 e -0,8% nel 2014) e una lieve crescita nel 2015 (+1,8%).
L’alto tasso di lavoratori che versano contributi all’Inps è più marcato tra i cinesi (98,9%) su 204.560 persone, mentre solo lo 0,7% percepisce un assegno pensionistico e lo 0,4% una prestazione a sostegno del reddito. Seguono nella classifica, il Bangladesh (95,3% lavoratori, 0,9% pensionati, 3,7% percettori di prestazioni a sostegno del reddito) e l’India (94,8% lavoratori, 1,8% pensionati, 3,4% percettori di prestazioni a sostegno del reddito).

Se si guarda ai soli titolari di prestazioni a sostegno del reddito, il numero più alto si registra tra gli ucraini:  17.475 su un totale di 167.012 persone (pari al 10,5% ), dei quali l’86,6% lavora e il 2,9% è in pensione. Il Paese in cui è presente il maggior numero di pensionati, sia in termini assoluti che relativi è l’Albania, che totalizza 18.482 pensionati su un totale di 273.201 soggetti (6,8%).

Complessivamente, gli immigrati extracomunitari sono a maggioranza uomini  (59,3%), con differenze notevoli all’interno dei singoli Paesi di origine. Il tasso più alto è detenuto da Pakistan ed Egitto (rispettivamente  95,2 e 95,1), seguiti da Bangladesh (94,7), Senegal (88,5) e Tunisia (86,1). Al contrario Ucraina, Moldavia, Perù, Ecuador e Filippine sono Paesi in cui prevalgono le donne. Queste comunità hanno un tasso di mascolinità rispettivamente pari a 16, a 29,4, a 38,1 , a 39,6 e a 40,1.

Un altro aspetto significativo dell’indagine riguarda l’età anagrafica degli immigrati, in prevalenza giovani. La maggior parte degli extracomunitari si concentra tra i 30 e i 39 anni di età (31%), il 28,5% tra i 40 e i 49 anni e il 17,9% ha meno di 30 anni. Solo il 6,3% degli stranieri ha un’età superiore a 60 anni. La presenza si concentra prevalentemente al nord d’Italia (63,4%), mentre il 23,5% risiede nelle zone centrali e solo il 13,1% è nel meridionale e nelle isole. Anche il rapporto tra il numero degli extracomunitari rispetto ai residenti nell’area geografica di riferimento rispecchia queste percentuali: per ogni 1.000 residenti il numero degli immigrati è 49 in Italia settentrionale, 42 in Italia centrale e 13 in Italia meridionale e isole.

Nel 2015, il numero di extracomunitari che svolge un lavoro dipendente è pari a 1.611.059, con una retribuzione media annua di 12.068,60 euro, ma con notevoli differenze all’interno delle diverse tipologie di lavoratori dipendenti extracomunitari. I lavoratori dipendenti del settore privato non agricolo sono 1.072.897, e presentano una retribuzione media annua pari a 14.197,21 euro (15.541,62 per gli uomini e 11.243,74 per le donne).

Nel settore privato agricolo lavorano 131.250 extracomunitari, con prevalenza di uomini (81,5%) e percepiscono una retribuzione di 8.036,81 euro annui (8.318,67 gli uomini e 6.798,65 le donne). Il genere femminile, invece, prevale tra i lavoratori domestici che sono 406.912 (solo  il 17,9% è di sesso maschile) che può vantare una retribuzione superiore a quella percepita dagli uomini (7.906,73 annui contro 7.067,01).

Retribuzioni basse, dunque, come sono anche le pensioni degli extracomunitari: l’importo medio annuo è di 6.995,79 euro. Su un totale di oltre 80 mila pensionati, 49.852 sono titolari prestazioni assistenziali (61,1%), 17.277 percepiscono una pensione di tipo IVS (21,2%), 9.071 una sola pensione di tipo indennitario (11,1%), mentre soltanto il restante 6,6% percepisce più di una pensione di tipologia diversa.

 

 

 

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