Disoccupazione. Assegno di ricollocazione

 

Disoccupazione. Assegno di ricollocazione

Al via la sperimentazione di Anpal

 

Per oltre 30 mila lavoratori, disoccupati da oltre 4 mesi, titolari di NASpi, è in arrivo l’assegno di ricollocazione previsto dal Jobs act per incoraggiare la ricerca di un nuovo lavoro. Ad annunciarlo nei giorni scorsi il presidente della nova Agenzia nazionale per le politiche attive, Maurizio Del Conte, che ha precisato di aver “incrociato le banche dati amministrative di Inps, Miur, Entrate con l’obiettivo di monitorare domanda e offerta, per avere un mercato del lavoro trasparente in tutto il territorio”.

Da lunedì 28 novembre l’Anpal si è impegnata a inviare una comunicazione con la quale chiederà ai lavoratori di registrarsi sul sito dell’Agenzia, inserendo i dati amministrativi mancanti, compreso il titolo di studio e la DID (dichiarazione di immediata disponibilità, che attesta lo stato di disoccupato), per dare così inizio alla sperimentazione per il 2017 dell’assegno di ricollocazione, previsto dal D.lgs 150/2015.

L’assegno consiste in un voucher che varia in relazione al profilo personale di occupabilità del lavoratore. L’importo del voucher  oscilla fino a un massimo di 5 mila euro, a seconda delle minori o maggiori difficoltà nel cercare lavoro, spendibile per ottenere un servizio di assistenza intensiva nella ricerca di una nuova occupazione presso i Centri per l’impiego o presso i soggetti privati accreditati.

La scelta del Centro per l’impiego o dell’operatore accreditato è riservata al titolare dell’assegno di ricollocazione. Il servizio è richiesto dal disoccupato, a pena decadenza dallo stato di disoccupazione e dalla prestazione a sostegno del reddito, entro due mesi dalla data di rilascio dell’assegno. I percorsi di riqualificazione e ricollocazione hanno una durata di 6 mesi, prorogabili per altri 6 mesi nel caso non sia stato consumato l’intero ammontare dell’assegno.

Il servizio di assistenza prevede che il lavoratore sia affiancato da un tutor per facilitare il programma di ricerca intensiva della nuova occupazione e la relativa area, con eventuale percorso di riqualificazione professionale mirata a sbocchi occupazionali.

La persona disoccupata – ricorda l’Inca – ha l’onere di svolgere le attività individuate dal tutor e di accettare l’offerta di lavoro congrua pena la decadenza dalla NASpI.  La riscossione del voucher da parte dei Centri per l’impiego o dell’operatore accreditato, avverrà solo ad obiettivo raggiunto e dunque alla firma di un contratto di lavoro.

 

 

 

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