Amatrice, 26 maggio. Firmato l’accordo per la crescita e la ricostruzione delle zone colpite dal sisma.

“Un protocollo per la crescita e la ricostruzione delle zone colpite dal sisma. E’ stato firmato venerdi 26 maggio con la Regione Lazio, le parti sociali e datoriali, le associazioni di categoria e le rappresentanze camerali e delle comunità locali”. Lo dichiarano in una nota Andrea Cuccello, Segretario Generale CISL Lazio, e Paolo Terrinoni, Segretario Generale CISL Roma Capitale Rieti.

“Tutto questo conferma una prassi consolidata e positiva con la regione. Grazie alla condivisione e alla concertazione – prosegue la nota – abbiamo toccato con mano le esigenze delle imprese e dei lavoratori e abbiamo voluto che fossero definite strategie di politica economica e industriale e che fossero predisposti e attuati interventi di breve e di lungo periodo nelle zone colpite dal terremoto.”

“Come sindacato abbiamo voluto fortemente che nel protocollo sottoscritto oggi fossero inseriti la sistemazione della via Salaria nel tratto che unisce Roma a Rieti con l’obiettivo del suo raddoppio e della realizzazione di un sistema a 4 corsie, e il completamento della Rieti-Torano per creare una connessione con le arterie nazionali nell’asse nord della provincia di Rieti. Questo consentirebbe di uscire fuori da un isolamento che dura ormai da troppi anni. Siamo convinti che le ingenti risorse stanziate nel piano facciano da traino all’economia, all’occupazione e quindi anche alla ripresa del mercato interno. Si tratta di condizioni indispensabili per voltare davvero pagina.”

“Il sindacato, insieme a tutte le parti che hanno sottoscritto il patto, avvierà un monitoraggio affinché questo impegno venga mantenuto con le tempistiche previste. Chiederemo una velocizzazione reale della messa a cantiere delle opere con un crono programma, piani esigibili e altrettanto tempestive delibere attuative che recuperino almeno in parte i ritardi finora accumulati.”

“Auspichiamo che nelle zone colpite dal sisma si promuovano con più efficacia i principi di legalità e trasparenza per rendere impossibile la penetrazione di soggetti malavitosi che andrebbero ad uccidere due volte il territorio e le popolazioni colpite da sisma. Noi crediamo fortemente in questo protocollo ma siamo convinti che debba essere monitorato attraverso una cabina di regia e che lo svolgimento dei punti dell’accordo sia di volta in volta attenzionato affinchè gli obbiettivi possano essere raggiunti”.