ANTICORPO DI DIRITTI N.1: LICENZIAMENTI. NON TUTTO E’ POSSIBILE IN NOME DELL’EMERGENZA

Sei stato/a licenziato/a o ti è stata comunicata una sospensione dall’attività lavorativa a seguito dell’emergenza COVID-19?
Contatta il nostro numero unico o scrivici una mail e chiedi una consulenza con l’Ufficio Vertenze per verificare la legittimità dell’azione del Datore di lavoro. L’art.46 del Decreto Legge n.18/2020 “Cura Italia” prevede infatti il c.d. blocco dei licenziamenti economici (licenziamenti per giustificato motivo oggettivo e licenziamenti collettivi) per 60 giorni. Il blocco è totale a prescindere da qualsiasi connessione del recesso con l’emergenza Covid-19.
Nel caso in cui, nonostante il “blocco” previsto dal “Cura Italia”, ti avessero comunque comunicato un licenziamento dovrai agire per contestarlo entro termini che rimangono inderogabili.
Se hai ricevuto una lettera di licenziamento dovrai, infatti, rispondere al datore entro e non oltre 60 giorni (dalla data di ricezione della comunicazione e non dall’ultimo giorno di lavoro) e intraprendere un’eventuale causa nei 180 giorni successivi all’impugnativa, depositando il ricorso in Tribunale.
Se invece il licenziamento e/o la sospensione dell’attività lavorativa ti è stata comunicata solo in forma orale, allora devi immediatamente inviare una comunicazione al Datore di lavoro, attraverso la quale devi contestarne l’operato e offrire le tue energie lavorative per la prosecuzione dell’attività lavorativa.
Contattaci per predisporre la lettera di contestazione del licenziamento o la messa a disposizione delle energie lavorative; devi infatti sapere che durante l’emergenza Covid-19 la CGIL continua ad essere vicina ai lavoratori e alle lavoratrici. I nostri uffici vertenze e i nostri legali hanno adottato degli strumenti di teleconsulenza e sono così in grado di continuare a svolgere la loro attività di tutela anche da remoto!
Tel. 06.86357392-  e-mail: uvl@lazio.cgil.it