Licenziamenti, la Corte Costituzionale boccia nuovamente il Jobs Act. Intervista all’avvocato De Marchis Gomez

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La Corte costituzionale ha dichiarato illegittimo l’articolo 3, comma 1, del decreto legislativo 23/2015 sul contratto di lavoro a tempo indeterminato a tutele crescenti, ovvero il Jobs Act, nella parte che determina in modo rigido l’indennità spettante al lavoratore ingiustificatamente licenziato.  Il capitolo sull’indennità non è stato modificato dal “decreto dignità” dell’attuale governo.

E’ la seconda bocciatura del Jobs Act, a distanza di un anno, da parte della Consulta. All’origine, il ricorso di una lavoratrice – difesa dall’avvocato Carlo De Marchis Gomez della Consulta dei legali della Cgil di Roma e del Lazio – che si era rivolta allo sportello della Cgil di Roma nord Civitavecchia Viterbo dopo essere stata allontanata dal posto di lavoro nel dicembre del 2015 per motivi economici.

9 ottobre 2018

 

 

 

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