Violenza contro le donne, Ginevri e sindacati lanciano appello: concludere iter Convenzione Oil

“In vista del 25 novembre, Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, sollecitiamo con forza il proseguimento dell’iter di ratifica della convenzione 190 dell’OIL e della raccomandazione numero 206 sull’eliminazione della violenza e delle molestie nel mondo del lavoro”. Lo dichiarano la consigliera di Parità della Città metropolitana di Roma Capitale Flavia Ginevri e le organizzazioni sindacali Cgil di Roma e del Lazio, Cisl di Roma Capitale Rieti, Uil del Lazio, Ugl Roma.

“Vogliamo lanciare un vero e proprio appello, affinché l’Italia sia il primo paese europeo a concludere la ratifica, facendo da apripista per gli altri Stati: si tratterebbe di un passo fondamentale verso il contrasto alla violenza di genere, che purtroppo è tutt’altro che superata. La votazione unanime del 23 settembre scorso alla Camera dei Deputati a favore della ratifica ha rappresentato un traguardo molto importante, che auspichiamo prosegua in Senato”.

A tutt’oggi, le donne non devono far fronte soltanto a maggiori lavori di cura, a una conciliazione vita-lavoro più complessa e a un gap retributivo con gli uomini che la pandemia ha contribuito ad acuire, ma sono soggette a più frequenti violenze e molestie basate sul genere. E’ dunque importante che, parallelamente a un cambio di passo culturale ed educativo, che veda una reale condivisione tra i generi del lavoro di cura, venga adottato uno strumento di protezione ampio e inclusivo: la convenzione non riconosce come molestia solamente l’abuso fisico, ma anche lo stalking, il mobbing, la violenza verbale ed estende le tutele a lavoratrici e lavoratori con qualsiasi tipo di contratto, arrivando a includere anche i datori di lavoro. Inoltre, la Convenzione guarda con lungimiranza alla natura mutevole del mercato del lavoro, andando oltre il luogo fisico: le tutele si estendono dunque a tutti i settori economici e alle circostanze in cui possono verificarsi fattispecie di violenza e molestie, anche attraverso l’utilizzo di strumenti telematici”.

“Il 2020 non è stato un anno facile per le donne, anche perché la pandemia ha aggravato criticità già esistenti: sarebbe importante se il recepimento dei tre pilastri della Convenzione (protezione e prevenzione, meccanismi di ricorso e di risarcimento, e formazione e sensibilizzazione) riuscisse a estendere l’efficacia delle iniziative già in corso in Italia, incoraggiando lavoratrici e i lavoratori a denunciare ogni caso di violenza e molestie. La dignità del lavoro parte dal rispetto di ogni essere umano, a trecentosessanta gradi”.

24 novembre 2020