Violenza contro le donne, Cgil: basta scarica barili. Ognuno faccia la sua parte

“Ancora una volta dobbiamo assistere a un triste balletto di responsabilità di fronte all’ennesimo episodio di violenza contro una donna. Il quotidiano bollettino di guerra, che ormai non ha confini né anagrafici, né territoriali, né di classe, né di razza, conferma come nel nostro paese esista un problema di carattere culturale. Lascia sconcertati l’uso strumentale che la politica fa dei femminicidi. Nel frattempo donne che hanno più e più volte denunciato il pericolo vengono lasciate sole con il loro aguzzino, che spesso, troppo spesso, è il marito, il convivente, il familiare“. Lo affermano la segreteria e il Coordinamento donne della Cgil di Roma e del Lazio.

“La politica riconquisti una sua region d’essere e individui norme più stringenti sul piano della prevenzione e della repressione, dando avvio a una seria campagna culturale e introducendo nelle scuole il tema dell’educazione sessuale e di genere. Occorre poi una legge che funzioni da deterrente contro questi reati e che difenda sul serio le donne. E’ intollerabile continuare a guardare, come dice De André, uno Stato che “si costerna, si indigna, si impegna, poi getta la spugna con gran dignità”.

“Il prezzo che si sta pagando in termini di vite spezzate è troppo alto per non chiedere, ad alta voce, che questo fenomeno trovi un posto prioritario nell’agenda politica del paese”.
21 settembre 2017