“Un Sacco di Solidarietà”: a Frosinone e Latina la raccolta alimentare della Cgil

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È iniziata oggi nei superstore a marchio Conad della provincia di Latina la raccolta alimentare promossa dalla Filcams Cgil di Roma e del Lazio e destinata alle lavoratrici delle pulizie delle scuole pubbliche della provincia di Frosinone e Latina, da dieci mesi senza stipendio.

“L’iniziativa che oggi lanciamo – ha detto il segretario generale della Filcams Cgil di Frosinone e Latina Giovanni Gioia nel corso della conferenza stampa tenutasi presso il Centro Commerciale di Sermoneta – vuole focalizzare l’attenzione sulla trasparenza e la legalità negli appalti. Parliamo infatti di un appalto pubblico, la pulizia delle scuole statali delle province di Frosinone e Latina, un appalto per cui sono stati stanziati centinaia di milioni di euro. Soldi che però non sono arrivati nelle buste paga dei lavoratori. Ma è anche un’iniziativa solidale che vuole rispondere all’esigenza immediata di dare una risposta pratica a queste lavoratrici che non hanno la possibilità di vivere dignitosamente.

1500 lavoratrici senza stipendio da dieci mesi

“L’iniziativa di oggi – ha aggiunto la segretaria generale della Filcams Cgil di Roma e del Lazio Alessandra Pelliccia – dimostra che la Cgil è in campo su molti fronti. Lo siamo stati in questi mesi e in questi anni nella vertenza degli appalti delle scuole statali, in particolare quelle del lotto 5, delle scuole cioè che insistono nel territorio di Frosinone e Latina. Ma la Cgil è in campo anche quando gestisce nel merito tecnico la vertenza e quando, come faremo nei prossimi giorni, deposita esposti per accertare anche responsabilità penali in una condizione drammatica. La Cgil è in campo anche con questa iniziativa che parla di solidarietà, che parla di dignità perché non c’è niente di più dignitoso del lavoro che chiede rispetto, che chiede diritti. Siamo qui per questo, siamo sul territorio per parlare con i cittadini di Frosinone e Latina, per spiegare loro quanto sia indecente che nella gestione di un appalto pubblico e di un servizio così delicato come quello della pulizie delle scuole statale, quelle scuole cui affidiamo i nostri figli tutti i giorni, si possa restare ostaggio di aziende che non rispettano leggi e contratti. Parliamo della Ma.ca in questo caso, un’azienda presente su questo lotto, che è stata estromessa nella convenzione Consip, ma da cui tuttavia i lavoratori ancora dipendono, e che in questi mesi pur avendo lavoratori impegnati in servizio non li ha retribuiti. Parliamo di quasi 1500 lavoratrici del territorio che ormai da quasi un anno non percepiscono lo stipendio per quel lavoro che hanno continuato a svolgere ogni giorno con diligenza e senso del dovere per i figli dei cittadini e delle cittadine di questo territorio. A questi lavoratori noi vogliamo dare risposte anche di carattere solidale perché la Cgil è lì dove sono i bisogni delle lavoratrici e dei lavoratori”.

Azzola: Miur e Ministero del Lavoro si assumano le loro responsabilità. La magistratura indaghi

“Restare quasi un anno senza retribuzione è ciò che porta una persona alla disperazione” ha osservato il segretario generale della Cgil di Roma e del Lazio Michele Azzola. “Si diventa poveri, si vive di misericordia, si va alla Caritas per mangiare, si dorme per strada. Questo è successo a queste lavoratrici. Qui non si tratta di persone che hanno perso il lavoro perchè la fabbrica per cui lavoravano ha chiuso, ma di persone che ogni giorno puliscono le scuole dei figli degli italiani senza essere pagate, all’interno di un appalto pubblico. Persone che sono incappate in un’azienda su cui sarebbe opportuno che le procure delle Repubblica aprissero delle indagini e che si scontrano con una burocrazia paralizzante, in cui non c’è nessuno che si assuma la responsabilità di tirare fuori i soldi per gli stipendi. Non se la assume il preside, non se la assume il dirigente del Miur, non se la assume il Ministero del Lavoro. Invece di impegnarsi in guerre puniche sull’immigrazione, al ministro Di Maio, che parla di dignità, chiediamo di trovare il modo di risolvere questi problemi che riguardano la vita degli italiani”.

La raccolta solidale proseguirà domani, 15 luglio, e nel prossimo week end in altri dieci negozi e centri commerciali del territorio.

14 luglio 2018

 

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