Torre Maura: la Cgil scende in piazza contro l’odio e il razzismo

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“La manifestazione indetta da Casa Pound a Torre Maura per domani, autorizzata da Questore e Prefetto, è semplicemente inconcepibile e va bloccata con azioni concrete da parte di tutte le forze democratiche e antifasciste, da tutti coloro che attribuiscono ancora un significato alle parole tolleranza, accoglienza, integrazione, umanità e che si rifiutano di vedere le periferie trasformate in un campo di battaglia fra poveri”. Lo dice la Cgil di Roma e del Lazio.

“Fa pensare che solo Simone, un quindicenne, abbia avuto il coraggio di affermare senza mezzi termini che nessuno deve essere lasciato indietro, né italiani né rom. Nessuno. Il disagio delle periferie è causato dalla mancanza di servizi, di lavoro e programmazione, dalla latitanza delle istituzioni su vari livelli e tutto ciò non può di certo essere attributo agli zingari. Il fascismo e l’odio razziale sono cancri da estirpare, non vanno avvallati né incoraggiati. Finché esisterà una democrazia, finché esisterà una Repubblica fondata sui valori della Costituzione noi scenderemo in piazza e ci opporremo”.

Domani, a partire dalle ore 10, saremo presenti a Torre Maura, in piazzale delle Paradisee, con tutte le nostre strutture e insieme al mondo dell’associazionismo. Invitiamo le forze politiche, i partiti, la società civile che ha ancora anima e cuore per una battaglia di civiltà, i giovani, come Simone, dotati di pensiero critico e capaci di ribellarsi, a unirsi a noi”.

“Non si tratterà di un’iniziativa isolata. Quello di domani vuole essere solo l’inizio di un percorso che dovrà portare, con la partecipazione attiva del territorio e dei cittadini, alla costruzione di una vertenza che evidenzi le problematiche irrisolte e che investa il VI municipio e il Comune di Roma. Occorre uno sforzo straordinario perché la risposta ai seminatori di odio deve essere chiara e unanime“.

5 aprile 2019

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