Spagna, Cgil: lunedì 16 ottobre grande adesione allo sciopero generale mondiale dei servizi esteri spagnoli

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“I lavoratori delle ambasciate, consolati, Istituti Cervantes, agenzie spagnole all’estero hanno scioperato lunedì 16 ottobre in tutto il mondo, per chiedere, dopo 9 anni di congelamento salariale, un incremento economico che tenga conto anche del costo della vita del paese in cui ha sede l’ente nel rispetto delle norme contrattuali locali, del diritto internazionale e europeo”. Lo annunciano la Cgil, la Filcams Cgil e la Fp Cgil di Roma e del Lazio.

Lunedì 16 ottobre 2017 a Roma 90% di adesione delle lavoratrici e dei lavoratori locali sciopero mondiale/huelga mundial dei servizi esteri spagnoli. Altissima la partecipazione allo sciopero mondiale dei lavoratori dei servizi esteri spagnoli indetto da UGT, CCOO e CSI-F e sostenuto in Italia dalla Cgil. A fermarsi ambasciata, residenza, Academia Real de España, consolati, istituti Cervantes (Roma, Milano, Napoli, Palermo), uffici del turismo e uffici commerciali. Il dato nazionale dei lavoratori che hanno aderito allo sciopero è dell’80% mentre a Roma la percentuale dei partecipanti ha superato il 90%. Maggiori diritti, adeguamenti salariali e l’applicazione delle norme già definite nella Disciplina del Rapporto di Lavoro per i dipendenti delle Ambasciate, Consolati, Legazioni, Istituti Culturali ed Organismi internazionali in Italia (DRLA) emanata dal Ministero del Lavoro e delle politiche sociali e dal MAECI il 30 gennaio 2017 rinnovata con le organizzazioni sindacali di CGIL, CISL e UIL.

“Le proteste sono iniziate nel mese di maggio in Argentina e si sono in seguito estese a paesi come l’Australia, il Canada e la Svezia. Lo scorso 8 settembre si sono fermati i lavoratori dell’Agenzia spagnola per la Cooperazione Internazionale per lo Sviluppo (AECID) presente in 29 paesi, e le tre organizzazioni sindacali CCOO, UGT e CSIF hanno deciso di convocare uno sciopero simultaneo in tutto il mondo”.

“Circa 7mila persone, anche di differenti nazionalità, lavorano nelle ambasciate, consolati e agenzie spagnole all’estero con varie mansioni (giardinieri, camerieri, interpreti, amministrativi etc). L’unico tratto comune: uno stipendio congelato dal 2009”.

“Saremo a fianco dei lavoratori e delle lavoratrici degli enti spagnoli con sede a Roma già da anni e contribuiremo a dare la giusta visibilità a questa vertenza spagnola che accende un faro sul cosiddetto ‘mondo delle ambasciate’, dove ancora resistono consuetudini antiche che spesso non rispettano i diritti essenziali dei lavoratori”.

 

 

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