Sociale, la Cgil Lazio aderisce ad appello “La salute di tutti è salute di ognuno, la salute di ognuno è salute di tutti” a tutela degli emarginati

La Cgil di Roma e del Lazio aderisce con convinzione all’appello “La salute di tutti è salute di ognuno, la salute di ognuno è salute di tutti”, promosso dalla Rete Esquilino Sociale e dall’Associazione Portici Aperti, perché sia formalizzato e condiviso con urgenza un piano di protezione sanitaria da Covid-19 per le persone senza dimora e per quanti si trovino in condizione di precarietà alloggiativa o necessitino di entrare in strutture di accoglienza di protezione.

Una serie di misure, in particolare, sono prioritarie: occorre favorire l’accesso alle strutture di accoglienza; attivare un monitoraggio tempestivo e costante dei contagi all’interno di centri di accoglienza e delle occupazioni; attivare un numero sufficiente di strutture dedicate all’isolamento delle persone asintomatiche senza dimora o in stato di fragilità sociale (migranti, vittime di violenza e così via); favorire l’accesso ai vaccini antinfluenzali per le persone emarginate; definire delle linee guida sanitarie condivise; destinare risorse aggiuntive per potenziare una tutela sanitaria più ampia.

“In un momento così critico – sottolinea la Cgil regionale – è necessario che, indipendentemente dagli schieramenti politici, l’amministrazione di Roma Capitale e la Regione Lazio collaborino attivamente e in sinergia per giungere in tempi brevi a soluzioni comuni in favore della collettività e in particolare delle persone più deboli”.

11 novembre 2020