Sindacati al Campidoglio per denunciare l’immobilismo della giunta Raggi

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“Virginia Raggi sei la vergogna di Roma, Meleo sei la vergogna di Roma e del M5s”. Questo lo slogan gridato dai manifestanti che si stanno radunando in piazza del Campidoglio per la manifestazione indetta dai sindacati e a cui hanno aderito anche gli operatori dei bus turistici in protesta per il piano pullman varato dall’amministrazione capitolina. “Piano bus: 1500 licenziamenti”, recita uno striscione mentre un altro dice “Rispetto, dignità e sicurezza per i lavoratori”, tra le bandiere di Cgil,Cisl e Uil.

“Va bene il contratto decentrato, il salario accessorio, il concorsone, ma non basta: Raggi è un buon capo del personale, ma come sindaca è insufficiente. Un anno fa abbiamo siglato con il Campidoglio il protocollo di relazioni sindacali Fabbrica Roma per portare la città fuori dal degrado e farla diventare una capitale europea, ottenendo l’impegno a una serie di incontri con gli assessori. Questo non è mai avvenuto, l’assessore al Bilancio non si è mai visto e non sappiamo come vengono spesi i soldi dei cittadini”. Lo ha detto Paolo Terrinoni, segretario di Cisl Lazio, nel corso del suo intervento in piazza del Campidoglio in occasione del presidio indetto dai sindacati.
“La città è nel degrado totale, con rifiuti ovunque nonostante gli sforzi dei lavoratori di Ama – ha aggiunto -, l’assessore all’Ambiente non ha una visione della città e non chiude il ciclo dei rifiuti: invece di produrre ricchezza produciamo solo costi, pagando per spedirli fuori”.
“Sui trasporti, nel 2018 sono già andati a fuoco 17 bus, abbiamo fatto un accordo per l’aumento delle ore di lavoro dei dipendenti Atac con il concordato per salvare l’azienda ma ancora non sappiamo come andrà a finire. Le strade sono strade killer piene di buche, ora si sono inventati l’asfalto magico: l’hanno passato ieri, oggi è già sparito”, ha proseguito per poi tornare sulla vicenda del “No alle Olimpiadi, no alle infrastrutture”.
“Le periferie sono abbandonate, la disoccupazione in città è vicina al 40%, le aziende sono in fuga. Ora basta, tutto questo deve finire”, ha concluso Terrinoni.

Cgil: “Questa non è una manifestazione politica”

“Oggi la sindaca ha detto alla stampa che questa è una manifestazione politica. In questo modo la sindaca decide di non dare risposte a chi oggi grida in piazza che questa città è invivibile, un disastro, un deserto sociale. Non è possibile credere di potersi lavare la coscienza etichettando questa manifestazione come politica. Noi non facciamo politica, dobbiamo provare a risolvere i problemi di Roma. Sindaca, i lavoratori romani le chiedono uno scatto di orgoglio, ami questa città come l’amiamo noi”. Lo ha detto il segretario della Cgil di Roma e del Lazio, Michele Azzola, nel corso del suo intervento in occasione della manifestazione in piazza del Campidoglio.
“Alla sindaca non imputiamo lo stato di questa città, ma di non avere fatto niente per risollevarla in questi anni – ha aggiunto -. La sindaca vada a spiegarlo ai cittadini che vengono sfrattati, a quelli che non possono pagarsi la sanità, ai giovani costretti ai lavoretti, che il debito di Roma si è ridotto. Venga a spiegarci perché il socio privato di Multiservizi ha licenziato 30 lavoratori e perché con Multiservizi si continuano a fare affidamenti diretti”.
“Questa amministrazione deve smettere di gestire questa città come se fosse un condominio. Ci ricordano tutti i giorni che loro lavorano, e noi no? C’è gente che si alza alle sei per andare a lavorare e aspetta un bus che non c’è. La sindaca non si chiuda a riccio col suo cerchio magico, si apra alla città e provi a parlare con i dipendenti delle Partecipate, con gli anziani di Roma”, ha concluso.

Uil: “Vogliamo parlare di cose concrete”

“Abbiamo organizzato questa manifestazione dopo due anni di questa amministrazione e dopo un anno dal protocollo di Fabbrica Roma durante cui non abbiamo mai avuto nessuna risposta concreta nonostante la nostra provata disponibilità. Quello che mi dispiace di più è la polemica sul fatto che loro si dicono disponibili a parlare con noi in concreto e non di massimi sistemi oppure sul fatto che noi saremmo strumentalizzati dalle opposizioni”.

“Siamo noi che con loro vogliamo parlare solo di cose concrete, perché mentre loro stanno al computer noi ci confrontiamo dal vivo coi lavoratori. Se sono disponibili a ragionare dell’avvio delle soluzioni dei problemi noi ci siamo, altrimenti questa sarà solo la prima di una serie di manifestazioni che si moltiplicheranno sempre più”. Lo ha detto Alberto Civica, segretario della Uil Roma e Lazio, in occasione della manifestazione in piazza del Campidoglio.

(Fonte Omniroma)
6 giugno 2018