Sgomberi: Cgil, solidarietà ad attivisti Ex Lavanderia

@Agenzia Nova
“Esprimiamo solidarietà nei confronti delle attiviste e degli attivisti dell’associazione ‘Ex Lavanderia’, sgomberata questa mattina”. Lo dice la Cgil di Roma e del Lazio.
“Lo sgombero del padiglione 31, l’ex lavanderia del complesso di Santa Maria della Pietà, è l’ennesimo atto del piano sgomberi avallato dal Prefetto di Roma Piantedosi sin dal proprio insediamento. Il piano degli sgomberi, come già da noi denunciato, manca del riconoscimento del valore fortemente sociale e culturale di alcune occupazioni, derubricando le esperienze di tante cittadine e cittadini romani a mere questioni di ordine pubblico”.
“Riteniamo inoltre vergognoso che a Roma, città medaglia d’oro per la Resistenza, si continuino a equiparare subdolamente realtà impegnate sul piano sociale, culturale e del volontariato con luoghi in cui si perpetra il reato di apologia del fascismo e da cui si diffondono messaggi e azioni della peggiore cultura xenofoba e omotransfobica”.
Il complesso di Santa Maria della Pietà ed ex manicomio di Roma è al centro di una vertenza da ormai più di vent’anni, il cui nodo cardine è l’utilizzo per scopi sociali e culturali dei capannoni in disuso, così come indicato nel Piano regolatore generale del Comune di Roma, riconosciuto da una Delibera comunale passata a seguito della raccolta di migliaia di firme, e sostenuta negli anni dalla Cgil di Roma e Lazio e dalla Cgil di Civitavecchia Roma Nord Viterbo”.
“Esprimiamo sconcerto di fronte a questo ennesimo atto che ignora la voce di migliaia di cittadine e cittadini e ribadisce la distanza tra le istituzioni e chi vive e anima Roma. Saremo presenti all’assemblea pubblica indetta oggi pomeriggio dalle attiviste e dagli attivisti dell’associazione Ex Lavanderia davanti al padiglione 26 del complesso Santa Maria della Pietà a ribadire la nostra solidarietà e, ancora una volta, la necessità di rivedere il piano sgomberi e fare in modo che esperienze virtuose come l’ex Lavanderia o l’ex Cinema Palazzo siano riconosciute e tutelate in tutte le forme legittimamente possibili e mai ridotte a emergenze di ordine pubblico da sgomberare”.
25 gennaio 2021