Sfregiata la targa che ricorda la scorta di Moro, Cgil: atto ignobile, solidarietà alle vittime

La svasticha e la scritta 'A morte le guardie' trovata sulla lapide in fase di ristrutturazione del rapimento di Aldo Moro e dell'uccisione della sua scorta in via Mario Fani, Roma, 21 febbraio 2018. ANSA/ALESSANDRO DI MEO

“L’anniversario del rapimento di Aldo Moro si avvicina e come sempre ispira veleni, nonostante siano passati quarant’anni. Stavolta è un vile atto vandalico firmato con le svastiche a oltraggiare la memoria dello statista democristiano e degli uomini della sua scorta, i carabinieri Oreste Leonardi e Domenico Ricci e i poliziotti Raffaele Iozzino, Giulio Rivera e Francesco Zizzi”. Lo dice la Cgil di Roma e del Lazio.

“Questo episodio dimostra ancora una volta quanto sia profondo il disagio sociale che vive questa città, quanto sia forte e ancora troppo sottovalutato il clima di odio e intolleranza che si traduce in azioni violente e inqualificabili. Alle famiglie delle vittime va tutta la nostra solidarietà per l’ennesimo, ignobile schiaffo ricevuto. Le istituzioni riconoscano questa deriva pericolosissima e si diano da fare per arginarla perché le parole non bastano più. Invitiamo tutti coloro che hanno a cuore la libertà e la democrazia a partecipare sabato 24 febbraio alla manifestazione ‘Mai più fascismi, mai più razzismi’ organizzata dalla Cgil e dalle altre ventidue organizzazioni promotrici dell’appello ‘Mai più fascismi'”.

21 febbraio 2018