Sanità: Cgil Roma-Lazio, agenzia europea per ricerca biomedica è opportunità

“Un’agenzia europea per la ricerca biomedica e per la gestione delle crisi sanitarie “può essere, se agli annunci seguirà un percorso concreto, un’opportunità per ripartire con un progetto complessivo e condiviso sulla riqualificazione dell’intero complesso dell’ex Forlanini”. Così la Cgil di Roma e Lazio.

“Dall’Europa, sia per l’eventuale assegnazione a Roma della sede dell’agenzia che con la destinazione dei fondi del Mes o del Recovery Fund – aggiunge il sindacato – può arrivare un contributo di risorse per ricominciare a investire sulla struttura. Dalla chiusura dell’ex Ospedale, avvenuta nel 2015, non c’è stata manutenzione dell’imponente spazio esterno e interno, un’area di oltre 280 mila metri quadrati, per la cui ristrutturazione potrebbero servire tra i 200 e i 300 milioni di euro. Se questa proposta non sarà solo un annuncio, può essere seriamente l’inizio di una discussione sul futuro del plesso, condivisa con parti sociali e cittadini. Noi abbiamo sempre avanzato e sostenuto proposte per la restituzione del luogo alla città, tenendo al centro la sua destinazione pubblica, riconvertendolo come luogo di servizi sociosanitari, amministrativi o di formazione”.

“Per anni abbiamo chiesto che si aprisse un vero e approfondito confronto sulle proposte avanzate dal sindacato e sulla consultazione aperta ai cittadini con ‘il bando delle idee’, ma la discussione stenta a progredire. Il Forlanini è un bene comune e in comune con la cittadinanza ne va individuata la complessiva destinazione. L’agenzia, che sicuramente non coprirà l’intera area, ha un valore strategico per la giusta valorizzazione delle eccellenze, per la ripartenza socioeconomica di un’intero settore e per il rilancio dei servizi e dell’immagine della capitale. Restituire a Roma e ai cittadini uno spazio come l’ex Forlanini significa investire nei servizi pubblici, oltre che riqualificare il quartiere e l’intera città. Questa opportunità è l’occasione per avviare davvero il necessario dialogo su questo tema, con chi rappresenta e vive il territorio”, conclude la Cgil di Roma e Lazio.

18 settembre 2020