Sanità, Cgil Roma e Lazio: Regione riapra il confronto sul futuro dell’ospedale Forlanini

“Negli scorsi giorni abbiamo sollecitato nuovamente il presidente Zingaretti a riaprire il confronto sul futuro dell’Ospedale Forlanini. Bisogna con urgenza riprendere il percorso partecipato per verificare le proposte avanzate dal coordinamento dei comitati e associazioni, tra cui la Cgil, per il ‘Forlanini bene comune’ e rivedere la delibera regionale n. 766 del 2016”. Così, in una nota, la Cgil di Roma e del Lazio.

“Rimaniamo convinti che il riuso delle strutture del Forlanini deve poter avvenire con l’inserimento di strutture polifunzionali pubbliche: sociosanitarie, amministrative e di contenuto culturale tenendo così esclusivamente conto delle esigenze attuali e future dei cittadini della città di Roma. Quello che chiediamo è discutere del Forlanini, che deve continuare ad avere una destinazione pubblica, come polo di servizi qualificati di cui non il solo esteso quadrante urbano ma tutta la Capitale ha molto bisogno“.

L’emergenza Covid-19 ha confermato quanto sia indispensabile investire nel potenziamento dei servizi per il welfare dei cittadini e in particolare quando sia fragile il sistema dei servizi e delle residenze socio-sanitarie con quest’ultime che nella nostra Regione sono state lasciate totalmente in mano ai privati“.

“Abbiamo sollecitato la Regione insieme alle nostre categorie dei pensionati e dei servizi pubblici a rivedere questo modello e a investire sul ruolo pubblico dei servizi. I primi segnali di aperture di nuove residenze socio-assistenziali pubbliche nella provincia di Roma sicuramente rappresentano una novità su cui confrontarsi. Serve però un progetto organico per affrontare il diritto alla vita delle persone anziane, tanto più se non più autosufficienti e alle persone disabili di ogni età. Pensiamo che il Forlanini abbia tutte le caratteristiche per fare da apripista a questo progetto e poter ospitare a Roma le prime esperienze pubbliche di ‘nuove’ strutture residenziali e semiresidenziali per anziani.

“Questa è solo una delle tante proposte sul riutilizzo della struttura su cui non è più rinviabile il confronto. Se non si riprende l’interlocuzione e si mettono a confronto le diverse opzioni si rischia di perdere un’occasione irripetibile per realizzare un progetto di riqualificazione urbanistica che non ha precedenti nella Capitale“.

30 giugno 2020