Sanita’, Cgil: a Villa Fulvia terapia riabilitativa a rischio per 150 ragazzi disabili

“Una nuova emergenza a Roma: 150 bambini e ragazzi, a casa da marzo e in tele-riabilitazione dallo scorso maggio, rischiano di non poter riprendere le terapie riabilitative, fondamentali per la loro condizione, perché gli ambulatori per la riabilitazione neuropsichiatrica, situati nei pressi della clinica, rischiano di non riaprire”. Lo denuncia la Cgil di Roma e del Lazio.

“Una cosa e’ il rispetto delle regole e la tutela della sicurezza in una fase così delicata e grave, un’ altra la situazione degli ambulatori. Un servizio così importante non può essere interrotto oltre. Questo stato di indeterminatezza e di sospensione deve essere risolto nell’immediato”.

“I disabili in questa fase hanno pagato un tributo altissimo e la riabilitazione di questi ragazzi impongono interventi e decisioni praticabili e veloci. Parliamo di bambine e bambini nello spettro dell’autismo, con ritardo psicomotorio o problematiche cognitive, che usufruiscono del servizio di neuropsichiatria infantile presso la struttura di Villa Fulvia convenzionata con la Regione Lazio, con progetti riabilitativi che durano anni e che sono fondamentali per garantire una vita accettabile e un futuro di inclusione”.

La tele-riabilitazione operata nell’emergenza sanitaria non può essere considerata la soluzione definitiva. E’ urgente riprendere il rapporto in presenza. I ragazzi con queste caratteristiche, infatti, hanno problemi di attenzione, concentrazione, comprensione e non riescono a rimanere fermi per ora davanti al computer”.

“Insieme ai genitori, chiediamo alla Regione la riapertura in sicurezza degli ambulatori”.

30 luglio 2020