Sanità: Azzola, su futuro ex ospedale Forlanini Regione Lazio riapra confronto

“Una volta e se arriveranno i soldi del Mes o del Recovery Fund, occorrerà farsi trovare pronti con un progetto condiviso, in modo tale da poterlo presentare alle forze politiche”. Sul futuro dell’ex ospedale Forlanini, per il cui recupero e ristruttuazione potrebbero servire tra i 200 e i 300 milioni di euro, il segretario generale della Cgil di Roma e del Lazio Michele Azzola, intervenuto oggi all’iniziativa “Forlanini: un bene pubblico per la città”, organizzata dalla Cgil, dallo Spi Cgil e dalla Fp Cgil di Roma e de Lazio, lancia una sfida alla Regione Lazio.

“Se nulla potrà essere come prima bisognerà’ rompere gli equilibri tra pubblico e privato, quelli che hanno permesso al privato di accaparrarsi il monopolio dei servizi sanitari e socio-assistenziali. L’esigenza di avere struttura che possa concentrare al suo interno servizi utili ai cittadini (una Rsa pubblica, un campus per gli studenti universitari fuori sede, cinema, teatri e così via) esiste ed è molto forte, ma bisogna convincere la politica a pensare alle future generazioni e non al consenso elettorale del breve periodo”.

“Per fare questo abbiamo bisogno di una grande spinta, di unire le forze, i comitati, i cittadini. In Regione la discussione si è aperta ma gli oppositori di questo progetto sono molti e molto forti, sono gli stessi poteri che hanno campato di rendite immobiliari e di speculazione e che ostacolano le idee di buon senso”.

“Se davvero siamo arrivati alla conclusione che occorra potenziare il pubblico, pretendiamo che qualche risposta inizi ad arrivare dalla politica. Altrimenti si passerà in breve tempo dalla retorica degli eroi a quella dei fannulloni che andava di moda fino a pochi mesi fa”.

Solo il servizio pubblico è in grado di garantire la salute dei cittadini e un vita dignitosa alle persone anziane. Chiediamo alla Regione Lazio di riaprire il confronto su questi temi e sul futuro dell’ex nosocomio“.

28 luglio 2020