Salute e sicurezza sul lavoro, Cgil, Cisl e Uil: bene Regione su task force vigilanza luoghi lavoro

Questa mattina si è tenuta la riunione del Comitato regionale di coordinamento su salute e sicurezza previsto dal testo unico n.81/2008. La riunione è stata l’occasione per fare il punto, così come da noi sollecitato, sulla fase di ripresa delle attività dopo il lockdown ma soprattutto sui diversi incidenti mortali e denunce di infortunio che sono riprese a pieno ritmo dopo la ripresa“. Lo dicono Cgil, Cisl e Uil regionali.

“La Regione Lazio ha annunciato la prosecuzione del percorso condiviso con il protocollo ‘Più salute e più sicurezza’ sottoscritto lo scorso anno con le parti sociali, a partire dall’insediamento nel prossimo mese di settembre di una task force congiunta di tutti i servizi ispettivi per un coordinamento di tutti i soggetti istituzionali preposti alla vigilanza sui luoghi di lavoro”.

“Abbiamo espresso il nostro sostegno a questa iniziativa, da noi più volte invocata al fine di una vigilanza mirata ed efficace, anche utilizzando e incrociando le banche dati pertinenti, ponendo particolare attenzione ai settori maggiormente esposti a fattori di rischio”.

“Di concerto con tutti i soggetti presenti nel Comitato regionale di coordinamento, a partire dal ruolo di sentinelle svolto dalle nostre organizzazioni sindacali nei luoghi di lavoro, saranno stilati piani operativi di settore al fine di pianificare la promozione, programmazione e attuazione del coordinamento delle attività di controllo, vigilanza e assistenza”.

“Per quanto ci riguarda, nella riunione odierna, abbiamo fornito alcune indicazioni operative sui settori, tra gli altri, che consideriamo prioritari su cui rafforzare la vigilanza, come ad esempio, la filiera degli appalti, l’agricoltura, l’edilizia e la logistica. In più abbiamo evidenziato la necessità di un impegno interistituzionale per promuovere iniziative di formazione e di prevenzione delle conseguenze psicosociali ed ergonomiche dello smart working, al fine di prevenire il rischio di nuove malattie professionali.
Da parte nostra, come abbiamo sempre fatto, manterremo alta l’attenzione sul tema, stante la grave persistenza di infortuni e malattie professionali e la insufficienza della vigilanza in materia di salute e sicurezza sul lavoro“.

Ma le buone intenzioni hanno bisogno di più personale e più risorse. Pensiamo infatti che la carenza organica di diversi SPreSAL, in termini di Tecnici della Prevenzione e di dotazioni loro assegnate, in rapporto al bisogno oggettivo di comparti e territori della Regione, imponga di mettere mano ad un vero e proprio piano regionale di assunzioni, anche attingendo alle risorse di cui al Dlgs 758/94 (Disciplina sanzionatoria in materia di salute e sicurezza sul lavoro) come contemplato dall’art. 13 del Dlgs 81/08″.

Essendo questi alcuni dei compiti in capo all’Ufficio Operativo che sarà istituito con la task force, eserciteremo una grande attenzione anche attraverso le competenze del Comitato regionale di coordinamento“.

6 agosto 2020