ROMA. MULTISERVIZI, SCONTRO AZIENDA-CGIL: 300MILA ORE ‘FANTASMA’

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Una gestione “illegittima e in violazione delle procedure contrattuali” a vantaggio dell’azienda e a svantaggio dei lavoratori. I sindacati capitolini, guidati dalla Cgil, tornano all’attacco dei vertici e dei dirigenti della Roma Multiservizi: a finire nel mirino delle sigle ancora una volta e’ il mancato consolidamento contrattuale delle ore di lavoro supplementari che i dipendenti svolgono “strutturalmente” nell’ambito dell’appalto global service. Situazione che, a 5 mesi dal cambio di appalto – previsto, previa proroga non ancora concessa dal Campidoglio, per il 31 luglio – rischia di danneggiare irrimediabilmente i lavoratori, dei quali “il 57% ha un parametro inferiore alle 20 ore”, visto che la societa’ subentrante e’ tenuta ex lege a rilevare i contratti in essere senza tenere conto degli straordinari.

La questione e’ tornata oggi sul tavolo della commissione Trasparenza di Roma Capitale, presieduta da Marco Palumbo (Pd), alla presenza di sindacati, societa’ municipalizzata e lavoratori, ma disertata dai pur invitati assessori capitolini Gianni Lemmetti, Bilancio e Partecipate, e Veronica Mammi’, Scuola e Politiche sociali.

Una mancata riparametrazione da parte dell’azienda prima del cambio appalto manterrebbe piu’ bassi i costi, ma anche potenzialmente gli stipendi dei lavoratori non stabilizzati a fronte del lavoro effettivamente svolto: e la Roma Multiservizi, dal canto proprio, non nega nulla ma tramite il proprio avvocato si trincera dietro le “otto sentenze del Tribunale di Roma dal 2006 al 2019” che giudicano la procedura “legittima”. In particolare, i sindacati parlano almeno di 300mila ore “fantasma” (1.800.000 parametrate a fronte di 2.100.000 totali) lavorate strutturalmente ma pagate come supplementari.

Come spiegato da Palumbo, “una commissione con questo ordine del giorno l’avevamo fatta gia’ l’1 aprile 2019 ma la abbiamo riconvocata su richiesta dei sindacati perche’ a quanto pare il problema non e’ stato risolto. Piu’ volte i sindacati hanno avanzato il problema del consolidamento delle ore supplementari che i lavoratori svolgono strutturalmente. Il problema e’ ancora in piedi perche’ c’e’ stato un impegno disatteso da parte dell’amministrazione capitolina e si parla solo di conciliazione individuale per alcuni singoli lavoratori”.

Da molto tempo, ha detto Natale Di Cola, della segreteria della Cgil di Roma e Lazio, “poniamo il tema che il Comune fa l’appalto per tot ore e l’azienda quelle ore non le fa con il lavoro ordinario ma con prestazioni supplementari. Siamo di fronte a un chiaro vantaggio dell’azienda, visto che quelle ore non sono tassate, e a uno svantaggio dei lavoratori. In questi mesi inoltre l’azienda in maniera a noi sconosciuta ha ripetutamente fatto procedure di transazione con una singola sigla sindacale per conciliare le prestazioni individuali di singoli lavoratori: noi non sappiamo quanti, cosa ne’ perche’ sia stato fatto, e’ un comportamento totalmente antisindacale”.

Come sindacato “siamo molto arrabbiati, l’azienda viola le procedure contrattuali con procedure assolutamente non trasparenti. L’amministrazione ha detto che nel piu’ breve tempo possibile ci sara’ il cambio appalto con la newco che assorbira’ il global service, e noi vogliamo che la situazione venga sanata e risolta prima del cambio, in modo che con il nuovo soggetto i lavoratori non inizieranno il rapporto in condizione di svantaggio. Il Campidoglio assicura che la situazione verra’ risolta perche’ l’appalto prevedera’ piu’ ore, ma questo non risolve la situazione”, ha concluso Di Cola.

Tramite il proprio legale, la Roma Multiservizi non ha respinto le accuse ma ha difeso la propria posizione, che “deriva dall’interpretazione consolidata che fornisce il Tribunale di Roma con almeno 8 sentenze dal 2006 al 2019, secondo cui l’utilizzo dell’orario supplementare e’ legittimo perche’ conforme alle leggi e al contratto collettivo di categoria, quindi e’ avventuroso da parte dei sindacati definirlo illegittimo cosi’ come e’ avventuroso definire unilaterali delle conciliazioni sviluppate in sede sindacale”.

Per quanto riguarda infine il cambio appalto, per l’avvocato “l’azienda sa solo della sospensione con rinvio pregiudiziale del Consiglio di Stato alla Corte di giustizia europea, e il Comune ci ha detto che il passaggio d’appalto avverra’ a luglio, dopo una proroga fino al 31 del mese. Roma Multiservizi a oggi non ha ricevuto proroghe, noi a oggi stiamo a guardare in attesa del Comune”.

28 febbraio 2020

(Fonte Dire)