Roma – Lavoro&Servizi: un’indagine della Cgil di Roma e del Lazio e di Federconsumatori Lazio

Un monitoraggio dei servizi pubblici erogati ai cittadini da Roma Capitale è l’oggetto dell’indagine realizzata e promossa dalla Cgil di Roma e del Lazio e da Federconsumatori Lazio. A partire da oggi questa pubblicazione avrà cadenza annuale.

“L’obiettivo – si legge nel report – è di mettere in correlazione il livello di qualità percepito dai cittadini con la qualità e lo stato di salute dell’organizzazione del lavoro all’interno delle aziende partecipate e, sulla base dei risultati, promuovere un dibattito che abbia lo scopo di migliorare entrambe gli aspetti, evidenziando, qualora se ne dovessero scoprire, limiti ed eccellenze”.

L’analisi è stata condotta nel periodo che va dal 9 al 21 dicembre, su un campione di 685 cittadini dai 15 ai 90 anni così ripartito: 428 donne, 237 uomini, 27 studenti, 54 senza occupazione, 484 occupati, 20 pensionati.

Il voto che i romani danno all’insieme dei servizi è 5,1, mentre molto severo è il giudizio sulla qualità della vita a Roma, che per il 52% dei cittadini risulta essere insufficiente o pessimo.

Alcuni settori riescono a strappare la sufficienza, ad esempio l’offerta culturale, l’acqua
pubblica o, per chi ne usufruisce, gli asili nido, le farmacie e i servizi sociali. Un giudizio negativo, se non pessimo, è stato espresso invece su altri servizi molto
importanti, come il trasporto pubblico locale e la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti.

Per quanto riguarda i trasporti “mentre non appaiono differenze evidenti tra i servizi metro o di superficie (autobus e tram) giudicati insufficienti o pessimi da 1 cittadino su 2, migliore è senz’altro il giudizio sul treno che, al contrario, viene giudicato insufficiente o pessimo da 1 cittadino su 3”.

Scorrendo l’analisi dei dati “risulta chiaro che i cittadini romani non conoscono o non hanno esperienza di molti servizi erogati da Roma Capitale. La maggior parte degli intervistati dichiara, infatti, di non essere in grado di esprimere un giudizio completo sui servizi cimiteriali, servizi sociali (51%), asili nido (41%) e farmacie comunali (33%)”.

Non emergono differenze di giudizio tra donne e uomini “che risultano pressochè identici”. Interessante appare il giudizio sui trasporti tra utenti e non utenti: mentre il servizio di superficie è insufficiente o pessimo più per gli utenti che non per i non utenti, sul servizio metro i giudizi si ribaltano completamente, e sono gli utenti a considerarlo meno negativo, se non addirittura sufficiente.

Passando invece a un’analisi comparativa tra le diverse fasce d’età considerate (15-29, 30-64, over 65) “le differenze più evidenti sono nei servizi culturali e nel verde pubblico, considerato più negativamente dai più giovani che non dagli adulti, e nei trasporti, giudicati più severamente dai più giovani”.

Infine, uno spaccato del voto sulla qualità dei servizi nel loro complesso, calato sui diversi Municipi di Roma evidenzia come il Municipio che ha espresso il voto più alto sia il Primo (5,7).

Vai al REPORT

30 dicembre 2020