“Non solo 25 novembre”: la Cgil in cammino per una nuova cultura di genere

Il 25 novembre si celebra la Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne. Una violenza culturale, economica, verbale, fisica e che, a volte, per mano di un uomo, arriva a spezzare la vita di una donna.

“Anche quest’anno, insieme alle Camere del lavoro territoriali, alle categorie delle lavoratrici e dei lavoratori del settore pubblico e privato, delle pensionate e dei pensionati, la Cgil di Roma e del Lazio sta costruendo un calendario di eventi per stimolare il confronto e la riflessione sulle condizioni di profonda disuguaglianza che ancora permangono tra donne e uomini in termini di opportunità e in una società in cui è ancora troppo radicata una visione stereotipata del ruolo della donna lavoratrice e quello della donna non occupata, ‘predestinata’ al carico maggiore, quando non esclusivo, della cura della famiglia. Una condizione ulteriormente aggravata in questa fase di pandemia, che ha visto un aumento delle violenze domestiche e una diminuzione del reddito e dell’occupazione femminile”.

“Lo scorso 19 novembre la Fisac Cgil ha affrontato il tema in un’iniziativa on line ‘La violenza di genere al tempo del lockdown’, che ha visto la partecipazione della presidente di ‘Differenza Donna’, ong che si occupa di Centri antiviolenza e gestisce il numero 1522); la Cgil e il Nidil Cgil Roma Centro Ovest Litoranea hanno invece realizzato un contributo video che raccoglie la testimonianza di una giovane donna laureata in cerca di occupazione, discriminata perché originaria del sud del paese; la Filt Cgil proporrà il 25 novembre il webinar ‘Pensione. E’ donna?’, parte di un ciclo di incontri formativi per le delegate in corso da diversi mesi. Il prossimo 2 dicembre, la Cgil Roma Sud Pomezia Castelli ha deciso di aprirsi al pubblico del web con un’iniziativa dal titolo ‘Libere di salvarsi. La violenza ai tempi del Covid’ e dialogherà con le operatrici dello Sportello Donne di Pomezia. La Fp Cgil lavora da tempo per l’affermazione di una nuova cultura di genere, dai posti di lavoro all’azione politica per il rafforzamento di una rete sociale di sostegno e per un welfare che riequilibri diritti e opportunità. Quest’anno, oltre alle assemblee nei posti di lavoro, sostiene e promuove il progetto del calendario ‘Noi siamo stupende’ contro il body shaming, il cui ricavato andrà a sostegno della cooperativa ‘BeFree’ (centri antiviolenza, case rifugio, contrasto alla tratta di esseri umani). Lo Spi Cgil promuove la campagna di denuncia ‘La violenza non ha età‘. La Cgil Civitavecchia Roma Nord Viterbo promuove un docufilm sulle condizioni di salute e della sicurezza delle donne lavoratrici che ancora non sono pensate a seconda del genere mentre continua l’impegno politico della Cgil Roma Est Valle dell’Aniene con le istituzioni e le altre realtà associative del territorio per rilanciare il ruolo dei consultori e l’importanza della medicina di genere”.

“Parleremo con le donne migranti dei settori in cui sono maggiormente impiegate (appalti, servizi, agroindustria) e del prezzo che ancora stanno pagando in termini di rischi per la salute, di lavoro e orario frammentario, di ingiustizia sociale. Parleremo anche di una nuova economia della cura, delle relazioni tra persone, dell’ambiente, del proprio lavoro, che sia altamente professionale, nel settore edile, della comunicazione o metalmeccanico. Il riconoscimento e il ruolo fondamentale che devono avere le donne come motore produttivo e di pensiero per una nuova cultura di genere per il benessere della collettività non è più rinviabile. Il momento è adesso, perché la libertà passa per la democrazia“.

24 novembre 2020