Multiservizi, sindacati: lotteremo fino al ritiro dei licenziamenti

0
62

“Questa mattina sono purtroppo arrivate ai trenta impiegati della Roma Multiservizi le lettere di licenziamento. Una soluzione inaudita e strumentale da parte di un’azienda che ha rifiutato ogni forma di dialogo perché aveva già deciso, sin dall’inizio, di licenziare”. Così, in una nota, Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltrasporti di Roma e del Lazio.

“Non possiamo accettare questa macelleria sociale. Abbiamo fatto moltissime riunioni proponendo soluzioni alternative che tutelassero i livelli occupazionali e il salario dei lavoratori e abbiamo ricevuto solo promesse e impegni illusori (l’ultimo in ordine di tempo lo scorso giovedì da parte dell’assessore Gennaro). La realtà delle intenzioni si è palesata oggi con le lettere di licenziamento”.

“Smentiamo le affermazioni dell’amministratore delegato della Roma Multiservizi, in quanto l’ipotesi di ricollocazione operativa dei lavoratori sul territorio potrebbe causare dei licenziamenti per un effetto ‘domino’, con la perdita del posto di lavoro di tutti gli operai che attualmente hanno mansioni coincidenti, gravando soprattutto su chi ha un reddito basso. È stata rifiutata, invece, la proposta sindacale d’accedere agli ammortizzatori sociali a rotazione per tutti i dipendenti coinvolti. L’obiettivo della Roma Multiservizi è quello d’avere uno strumento di pressione, nei confronti di Roma Capitale, per ottenere più appalti e fatturazione? L’amministrazione Capitolina non può sfuggire alle sue responsabilità e doveri istituzionali. Tutto questo sta accadendo nonostante la legge Madia e gli impegni e gli accordi presi dal Campidoglio nei tavoli confederali con il sindacato”.

Siccome il dialogo è inutile, attiveremo forme di protesta ancora più incisive. Non si possono accettare queste decisioni strumentali e per questo la giunta capitolina e l’Ama devono far rientrare i licenziamenti. Faremo presidi in Campidoglio, davanti la sede della Roma Multiservizi, di Ama e Manutencoop. Le iniziative saranno rivolte anche contro tutti coloro che si sono resi responsabili e/o complici di questa gravissima situazione. Coinvolgeremo lavoratori e delegati anche di altri appalti di tutto il Lazio per rivendicare con forza la dignità delle persone e per chiarire una volta per tutte che il lavoro non è una merce e che i problemi delle aziende non possono riversarsi sempre e solo sui lavoratori. Continueremo a lottare fino a quando non verranno ritirati i licenziamenti”.

“Sollecitiamo un intervento della sindaca Virginia Raggi, dovuto come compito istituzionale insito nel suo ruolo. Il tempo delle promesse è finito. E’ arrivato il momento della concretezza. Le parole non bastano più, serve un impegno vero che dimostri la capacità di salvaguardare reddito e dignità dei cittadini romani”.

19 marzo 2018

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here