Multiservizi, Cgil: stop a licenziamenti o mobilitazione

Ama sta pensando di svolgere la raccolta differenziata delle utenze non domestiche facendo a meno dei 270 lavoratori di Roma Multiservizi, Sea e Isam, impiegati nei lotti dell’appalto affidato a questa Rti (prima che lo abbandonasse) e per i quali sono partite le lettere di licenziamento. “Stamattina ha convocato i sindacati per raccontargli come vorrebbe fare il servizio senza questi lavoratori- ha detto il segretario della Cgil di Roma e Lazio, Natale Di Cola, all’agenzia Dire- Sarebbe un doppio smacco per la citta’. Perche’ da una parte avremmo un servizio peggiore, visto che altri lavoratori si dovrebbero spostare da altre zone della citta’ per svolgere questo lavoro, e dall’altra avremmo un conflitto enorme per quanto riguarda le attivita’. Ci aspettiamo che Ama internalizzi questi lavoratori e gli dia certezze, considerato che ogni due anni vivono condizioni come questa, sono esasperati e si trovano anche a fare cose estreme per rivendicare il giusto diritto al lavoro”. La situazione non e’ esplosa grazie alla gestione delle forze dell’ordine: “Le uniche forze che abbiamo avuto vicine in questi giorni cosi’ complicate sono state quelle dell’ordine, che hanno capito le condizioni di questi laboratori e ci hanno aiutato a contenere un disagio sociale non facilmente contenibile. Questa vicenda va risolta”, ha aggiunto Di Cola secondo il quale l’Ama ha due strade davanti a se’: “Puo’ reinternalizzare l’attivita’ o continuare a darla in appalto. Se la reinternalizza questi lavoratori hanno tutto il titolo per diventare lavoratori di Ama, se invece decidesse di andare di nuovo in appalto le clausole sociali e le garanzie occupazionali ci sono. Quello che non puo’ succedere e’ spezzare l’appalto, se questi lavoratori non stanno in continuita’ rischiano di non avere piu’ un futuro e si tratta di persone che hanno difficolta’ a ricollocarsi. Peraltro stiamo parlando di un’attivita’ che servira’ sempre alla citta’, perche’ anche nei prossimi mesi continueremo ad avere la raccolta dei rifiuti”.
Domani i sindacati saranno ricevuti dal Comune di Roma per trovare una soluzione: “La nostra proposta sara’ la reinternalizzazione di tutti i 270 lavoratori in Ama insieme al servizio. Si puo’ fare, utilizzando la norma regionale che ha salvato i lavoratori di Lazio Ambiente- ha spiegato Di Cola- Se poi non possono farlo subito, se dicono che hanno bisogno di tempo, si possono trovare delle soluzioni ponte ma di certo non puo’ essere che dicano ‘prima vi licenziano e poi vediamo’. Voi dovete continuare a fare il vostro lavoro”. Anche perche’ finora “per fortuna c’e’ stata la Polizia di Roma, che vi conosce per avervi visto nelle piazze in questi anni, che ha provato a tenere calmo il clima”. Ma se alla fine dell’incontro di domani non sara’ stata trovata una soluzione “ci riuniremo in assemblea e sara’ mobilitazione permanente- ha concluso Di Cola- Se la assumera’ il sindacato la responsabilita'”

(Fonte Agenzia stampa DIRE) Roma 11/05/2020