Multiservizi, Azzola: licenziamenti illegittimi

“Il licenziamento dei trenta dipendenti di Roma Multiservizi non è soltanto indice della sciatteria con cui l’intera vertenza è stata gestita dall’amministrazione comunale, non solo è scandaloso per le modalità con cui l’azienda ha dato il benservito ai lavoratori, ma è palesemente illegittimo”. Lo dice Michele Azzola, segretario generale della Cgil di Roma e del Lazio.

“Le procedure di licenziamento violano infatti le modalità con cui i decreti legislativi 175/2016 (Testo Unico sulle società a partecipazione pubblica) e 100/2017 (Disposizioni integrative e correttive al dlgs 175/2016) nonché il decreto del ministero del Lavoro del 23 dicembre 2017 regolano la gestione delle eccedenze del personale dipendente accertate e verificate con le organizzazioni sindacali”.

“Nel corpo di questi tre provvedimenti legislativi, che definiscono le ricadute sul lavoro dipendente determinate dai processi di riorganizzazione, non si parla di licenziamenti, ma di ricollocazioni finalizzando a questo scopo il blocco delle assunzioni di tutte le società a partecipazione pubblica esistenti a livello nazionale. Diffidiamo dunque Multiservizi dal continuare a violare la legge Madia, nel cui campo di applicazione l’azienda rientra essendo una partecipata di secondo livello del Comune di Roma“.

“E’ bene inoltre sottolineare come la stessa procedura di eccedenza debba essere gestita innanzitutto all’interno dell’amministrazione controllante (Ama) e poi a livello regionale e nazionale”.

“L’atto messo in campo dagli amministratori determinerà un danno certo per la società cui gli stessi saranno chiamati a rispondere. Per quanto ci riguarda non arretreremo di un passo e contesteremo per via legale i licenziamenti annunciati dall’azienda“.

20 marzo 2018