Moda, Filctem Cgil: “da Vanity Fair parole irrispettose per sarte e sarti di ‘Valentino'”

“Quella apparsa qualche giorno fa sulle pagine di ‘Vanity Fair’ è una narrazione del mondo del lavoro totalmente irrispettosa delle professionali sarte e sarti della casa di moda Valentino”. Lo afferma la segretaria della Filctem Cgil di Roma Maria Mora.

“È grave raccontare l’impegno delle lavoratrici e i lavoratori con frasi del tipo ‘La parola amore esiste. In nome della passione per quello che fanno, le sarte di Valentino dimenticano anche di mangiare e dormire’. Conosciamo bene il lavoro della sartoria dell’alta moda e quanto la creatività sia fondamentale in tutto il processo, ma non possiamo permettere che si confonda l’amore per il proprio lavoro con l’eccesso di lavoro straordinario. Non è romantico saltare i pasti e ore di sonno per problemi di organizzazione del lavoro, problemi che ormai conosciamo troppo bene”.

“Apprezziamo l’attenzione dimostrata nelle ultime collezioni e nell’articolo per le lavoratrici e i lavoratori della sartoria dal direttore creativo Pier Paolo Piccioli. Vorremmo però che si traduca anche nella pratica. Vorremo che la straordinaria professionalità di chi opera nella sartoria di Piazza di Spagna sia valorizzata anche attraverso un’adeguata retribuzione, un ricorso allo straordinario proporzionato e un’organizzazione del lavoro più efficace e rispettosa. Chiediamo a Pier Paolo Piccioli che incontri le organizzazioni sindacali, ascolti le nostre proposte, per riconoscere il valore del lavoro senza perdere un grammo della storia e la creatività che contraddistinguono la sartoria dell’alta moda nel 2020”.

27 luglio 2020