Lavoro: Filctem Cgil Roma Eva, preoccupati per situazione dipendenti Italiana petroli

Lorenzo Attimonelli, segretario generale Filctem Cgil Roma Est Valle dell’Aniene, si dice “seriamente preoccupato della situazione che si sta determinando per i lavoratori della Italiana petroli (ex Api dopo l’acquisizione di Total erg)”. In una nota Attimonelli spiega: “Dopo la decisione dell’azienda del 27 marzo di fare ricorso alla Cassa integrazione con causale Covid-19, senza nessun accordo con il sindacato e le Rsu, la direzione aziendale, in questa delicata fase, procede con una gestione dell’organizzazione del lavoro unilaterale e iniqua, determinando elementi di confusione organizzativa ed incertezze sul piano dei provvedimenti sanitari. A nulla sono servite le richieste delle segreterie nazionali di Filctem Cgil, Femca Cisl e Uiltec Uil di costituire un comitato paritetico nazionale in applicazione del protocollo del 14 marzo, così come si sta facendo in tutte le grandi aziende del settore energetico. Ip occupa sul territorio nazionale circa 1200 lavoratori distribuiti tra depositi carburanti in varie regioni, raffineria di Falconara, sede di Milano e più di 500 lavoratori nella sede di Roma”.

“Supera l’Eni per distribuzione carburanti – prosegue il segretario generale Filctem Cgil Roma Eva -, ha chiuso il 2019 con risultati positivi e da più di 6 anni utilizza gli ammortizzatori sociali con contratti di solidarietà. In queste delicate settimane, l’azienda ha rifiutato ideologicamente qualsiasi utilizzo dello smart working e della rotazione delle attività, evitando di comunicare le esigenze dei presidi essenziali, ad oggi la sede di Roma risulta frequentata da un quarto della forza lavoro. A tutto ciò, si aggiunge anche un insopportabile atteggiamento di censura della libera circolazione tra i lavoratori dei comunicati sindacali. Credo che sia giunto il momento di aprire un focus particolare su questa importante azienda nazionale del settore energetico, trasferendo il tavolo del confronto sindacale in sedi istituzionali appropriate come il Mise. Sono fortemente preoccupato – conclude Attimonelli – rispetto alle modalità ed alle scelte che la direzione aziendale intende affrontare per la cosiddetta fase 2 e di come Ip vuole garantire sicurezza e salute dei lavoratori, quali piani organizzativi vuole attuare e se intende rispettare gli accordi siglati. Se l’azienda non dovesse applicare il protocollo del 24 aprile invieremo tempestiva segnalazione alla Prefettura”.

(Fonte Agenzia Nova) Roma, 28 apr