Lavoro: Cgil, Cisl e Uil: solo macerie da giunta Raggi

© Marco Merlini

“Quale destino per le partecipate di Roma Capitale? Quale sarà il futuro dei servizi pubblici della Capitale e il destino dell’intera città? Continuiamo a chiederlo alla sindaca Raggi e alla sua Giunta, abbiamo proseguito anche in quest’ultimo anno, nonostante la pandemia in corso, a difendere i lavoratori e cercare soluzioni per tutelare posti di lavoro ed efficienza dei servizi. Ma dal Campidoglio nessuna risposta. O meglio qualche risposta la sindaca l’ha data, ma non era certo quello che auspicavamo”. Lo dicono Michele Azzola, segretario generale della Cgil di Roma e del Lazio, Carlo Costantini, segretario generale della Cisl di Roma Capitale Rieti e  Alberto Civica, segretario generale della Uil del Lazio.

“ Le risposte sono state apertura di crisi, minacce di licenziamenti o liquidazioni coatte, come avvenuto ieri per Farmacap dove il commissario straordinario e l’amministratore delegato hanno comunicato che l’azienda a partire da marzo non sarà più in grado di pagare gli stipendi ai dipendenti, a causa della riduzione del fido bancario dovuto a un calo del fatturato aziendale e alla mancata approvazione degli ultimi sette bilanci e proposto come soluzione la liquidazione amministrativa coatta”.

“Situazione analoga per Roma Metropolitane dove i 150 dipendenti sono rimasti senza stipendio per alcuni mesi e adesso vivono nell’assoluta incertezza per via della proposta liquidazione. Cosa che comporterebbe seri rischi per i lavoratori ovviamente ma anche per il completamento della fatidica linea C”.

“Costantemente in bilico anche il futuro dei 2.500 dipendenti di Multiservizi che vanno avanti con proroghe emergenziali ormai da anni”.

“Non se la passa certamente meglio Ama, con i suoi tre anni di bilancio non approvato, la mancanza ormai cronica di un piano industriale, la gestione fallimentare degli appalti come dimostra la vertenza per i 200 licenziamenti sulle utenze non domestiche e un nulla di fatto in merito ai servizi cimiteriali”.

“Nel frattempo, Atac attende fiduciosa gli investimenti con cui dovrebbe cambiare le proprie sorti. Sia per incrementare i servizi ai cittadini, sia per svecchiare il parco mezzi sempre più vetusto, come testimoniano purtroppo improvvisi malfunzionamenti e incendi. L’ultimo proprio stamattina”.

“E’ questo il potenziamento del servizio tanto sbandierato dalla sindaca? Questo il ringraziamento per  lavoratori considerati essenziali che, anche durante il lockdown, hanno continuato a svolgere il proprio lavoro? A noi sembra che alla fine ormai di questo mandato, si stiano raccogliendo soltanto macerie. Camuffate da parole, promesse e annunci social. Ma se si alza il tappeto, sempre macerie rimangono”.

26 febbraio 2021