Inadeguata tutela nelle piccole imprese: Jobs Act rinviato alla Corte Costituzionale

“Il Jobs Act ritorna nuovamente alla Corte Costituzionale, questa volta per l’inadeguata tutela nelle piccole imprese. Ancora una volta la Cgil di Roma e del Lazio è in primo piano”. Lo dicono la Cgil regionale e la Cgil di Roma Centro Ovest Litoranea.

“Il Tribunale di Roma Sezione Lavoro ha rimesso alla Corte Costituzionale l’art. 9, comma 1, del d.lgs. n. 23/2015 (cosiddetto Jobs Act) con riguardo agli articoli 3, comma 1, 4, 35 comma 1, e 44, comma 1, della Costituzione nonché dell’art.117, comma 1, della Costituzione in relazione all’art. 24 della Carta sociale europea”.

“Il Giudice ha accolto l’eccezione proposta dal difensore, avv. Filippo Aiello, che stava patrocinando una controversia proveniente dall’ufficio vertenze della Cgil di Roma Centro Ovest Litoranea riguardante una lavoratrice illegittimamente licenziata, per un motivo economico, da un datore di lavoro sotto-soglia (ovvero che occupa meno di 15 dipendenti nell’unità produttiva o meno di sessanta nell’intera compagine aziendale)”.

“La lavoratrice poteva ottenere solamente un indennizzo fra le tre e le sei mensilità che, nel caso concreto, poteva variare fra 835,47 e 1.670,94 euro. Il Tribunale di Roma ha ritenuto che l’indennizzo, anche nella sua misura massima, non garantisce un’equilibrata compensazione del risarcimento ed esclude la funzione di dissuasione del datore di lavoro dall’adottare un licenziamento ingiustificato”.

Se la Corte Costituzionale accoglierà la questione, il Giudice potrà applicare una sanzione indennitaria sino a trentasei mensilità anche nelle piccole imprese“.

26 febbraio 2021