Flai Roma e Lazio: Coca Cola riconosca integrazione salariale a dipendenti e fornisca Dpi

“Registriamo con disappunto che la più grande azienda di beverage al mondo, Coca Cola, non sta ancora fornendo gli adeguati dispostivi di protezione ai suoi dipendenti che quotidianamente provvedono a rifornire i supermercati dei prodotti del marchio.
Inoltre Coca Cola, malgrado i grandi guadagni del 2019, si sta distinguendo per non aver integrato gli stipendi ai lavoratori in cassa integrazione, al contrario di quanto hanno fatto i grandi gruppi dell’industria alimentare e del beverage. Allo stesso tempo, però, ha aperto un processo di avanzamento di carriera e cospicui incrementi retributivi per il suo management”. Lo dice Giuseppe Cappucci, segretario generale della Flai Cgil di Roma e del Lazio.
“La Flai Cgil e la Rsu, di fronte a queste evidenti contraddizioni – continua Cappucci – chiedono ai vertici del gruppo di tornare sui loro passi, di ripristinare corrette relazioni industriali e di riconoscere ai suoi dipendenti l’integrazione salariale e la maturazione di tutti i ratei.”