Ex Forlanini, Cgil: riparte il confronto con la Regione Lazio sul futuro dell’ex nosocomio

“Riparte il confronto con la Regione Lazio per la riapertura dell’ex ospedale Carlo Forlanini: nell’incontro di ieri sera con il capo di Gabinetto, l’assessore alla Sanità Alessio D’Amato e l’Assessore al Bilancio Alessandra Sartore, che ha visto la partecipazione anche del coordinamento delle associazioni per il Forlanini bene comune, si è condiviso un percorso di lavoro ed e’ stato convocato un tavolo di confronto con le parti sociali e le associazioni del territorio il prossimo 2 novembre”. Lo dice la Cgil di Roma e del Lazio.

“Questo risultato e’ frutto della mobilitazione della Cgil di queste settimane. Nell’incontro di ieri abbiamo ribadito con forza le nostre proposte di merito per rilanciare l’intero complesso del Forlanini. Siamo convinti che la riapertura dell’ex nosocomio debba essere parte di un processo di potenziamento e riqualificazione delle reti sociosanitarie di cui la città ha bisogno e di qualificazione e valorizzazione del tessuto urbanistico e sociale della città”.

“Abbiamo avanzato alla Regione Lazio specifiche proposte di riuso discusse con le associazioni e con i cittadini come quella di fare del complesso del Forlanini un polo didattico e di ricerca, di aprire al suo interno una RSA pubblica e gli ambulatori della Asl Rm3 insieme ad attività sociali e culturali per il territorio. Su queste proposte, che faranno parte di una progetto dettagliato, come ci è stato richiesto dalla Regione Lazio, il 2 novembre ci aspettiamo risposte per riprendere e avviare concretamente il percorso di riapertura alla cittadinanza del complesso del Forlanini in tempi condivisi”.

“Abbiamo ribadito infine che condividiamo la collocazione dell’agenzia europea per la ricerca biomedica e per la gestione delle crisi sanitarie all’interno del Forlanini, precisando come gli altri progetti per il riuso dell’intero complesso dovranno procedere slegati dai tempi necessari all’eventuale attribuzione dell’agenzia al nostro paese da parte delle istituzioni europee. Riteniamo significative le aperture al dialogo sulle nostre proposte e l’impegno della Regione Lazio di presentare, in tempi celeri, un piano operativo per la realizzazione della Rsa pubblica rivendicata dalla Cgil”.

Adesso ci aspettiamo che, accantonati i progetti avanzati in solitaria dalla Regione negli ultimi anni, si proceda speditamente. Siamo consapevoli che l’intesa di ieri è solamente un primo risultato. L’azione e la mobilitazione della Cgil non si fermerà fino a quando non sarà restituito completamente alla città questo storico bene pubblico“.

20 ottobre 2020