Ennesimo rimpasto giunta Raggi? Impasse Capitale intollerabile, Cgil, Cisl e Uil: riparte la mobilitazione

“Il ritiro delle deleghe a due assessori, propedeutico per un probabile ennesimo rimpasto di giunta voluto dalla sindaca Raggi – e saremmo a quota 19 sostituzioni fra assessori e vicesindaci in poco meno di cinque anni – è la rappresentazione plastica di come l’impegno della prima cittadina sia solo volto alla preparazione della campagna elettorale e non al bene della città”. Lo dicono il segretario generale della Cgil di Roma e del Lazio Michele Azzola, il segretario generale della Cisl di Roma Capitale Rieti Carlo Costantini e il segretario generale della Uil del Lazio Alberto Civica.

“Mentre sta per approdare in aula il bilancio di previsione che prevede importanti tagli per i servizi ai cittadini e mentre la crisi economica e sociale colpisce sempre di più la Capitale, la sindaca si preoccupa, a pochissimi mesi dalle elezioni, di mandare via gli assessori alla Cultura e quello allo Sviluppo economico, Turismo e Lavoro. Una scelta incomprensibile in un momento in cui proprio questi ambiti avrebbero bisogno di risposte immediate perché profondamente colpiti dalla pandemia. Così si rischia di bloccare importanti settori della macchina capitolina“.

“Inoltre, è rimasta inevasa la nostra richiesta di confronto sul bilancio per evitare la diminuzione dei servizi ai cittadini e far fronte al dilagante disagio sociale che colpisce le categorie più fragili, a partire dagli anziani. Un’amministrazione che si conferma sorda alle richieste delle parti sociali e che rischia di perdere l’importante occasione messa a disposizione dai finanziamenti europei per rilanciare i servizi e investire su un nuovo modello di sviluppo della Capitale”.

La situazione che vive la città non è più tollerabile e come avvenuto con la mobilitazione che ha portato allo sciopero sulle Partecipate, non assisteremo inermi al decadimento della Capitale e già dai prossimi giorni, non appena arriverà in aula il bilancio, la mobilitazione ripartirà. A pagare le conseguenze degli errori della sindaca non devono essere ancora una volta lavoratori e cittadini”.

23 gennaio 2021