Cup, Cgil: si applichino gli accordi sottoscritti

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“L’avvio oggi del servizio Cup alla Asl Roma 1 conferma che, contrariamente a quanto affermato ieri dalla Regione Lazio, il cambio appalto non è slittato e il passaggio è avvenuto come previsto, senza l’accordo con i sindacati. Avevamo chiesto di intervenire già da subito nei confronti delle aziende sanitarie locali e delle società che si sono aggiudicate la gestione del servizio, eppure alla Asl RM 1, da oggi, le lavoratrici e i lavoratori, con grande prova di professionalità e senso di responsabilità, hanno iniziato il servizio allo sportello, consapevoli della prevista decurtazione salariale, per preservare il loro posto di lavoro”. Lo dice la Cgil di Roma e Lazio, la Fp Cgil di Roma e Lazio e la Filcams di Roma e Lazio.

“Se si fosse realizzato da subito l’impegno del governo regionale a garantire i livelli salariali sarebbe stato per la Cgil un importante e concreto intervento . Servono risorse e atti concreti che rendano realtà quanto stabilito dagli accordi sottoscritti in questi anni e che ieri sono stati riconfermati ma che non vengono applicati”.

Lunedì 3 settembre saremo in assemblea di fronte alla Regione Lazio per sostenere le lavoratrici e i lavoratori che vogliono atti concreti e non continui rinvii, continueremo a batterci perché nei cambi appalto dei servizi Cup siano garantiti sia i livelli occupazionali sia salariali”.

“Non vogliamo contribuire a creare un esercito di lavoratori poveri negli appalti della Regione Lazio e lo abbiamo dimostrato condividendo il protocollo del 17 dicembre scorso che oltre a dover essere applicato già da subito avrebbe dovuto essere conseguentemente tradotto in una legge regionale”.

1 settembre 2018

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