Cgil e associazioni lanciano manifestazione 1 dicembre ‘Roma non sta a guardare”

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Una manifestazione contro le diseguaglianze, le mafie, il razzismo, e a favore della solidarietà e dell’accoglienza. È questo il senso della mobilitazione lanciata questa mattina alla Casa internazionale delle donne per il 1 dicembre a piazza della Repubblica alle ore 14 sotto lo slogan “Roma non sta a guardare” da Cgil, Casa internazionale delle donne, movimento per il Diritto all’abitare, Arci, Libera e tante altre piccole associazione della galassia della sinistra sociale.

“Una di noi, uno di noi” è il sottotitolo che, come spiega il segretario della Cgil di Roma e Lazio Roberto Giordano, ha un significato preciso: “Significa riunire tutte insieme quelle persone che per ragioni di genere, di esclusione da certi diritti, o per etnia sono lasciate ai margine della società in situazioni di disagio, spinte a farsi la guerra tra loro, una guerra tra ultimi e penultimi che noi vogliamo evitare unendo insieme queste istanze, identificandoci tra noi, appunto ‘una di noi, uno di noi’, che non significa solo mutualismo sociale, ma anche provare tutti insieme a cambiare le condizioni che poi determinano le diseguaglianze, perché nessuno può farcela da solo. L’obiettivo è ricostruire, partendo dai singoli individui, una comunità e questa manifestazione è solo la prima tappa di un percorso”.
Come hanno spiegato durante la conferenza stampa i rappresentanti delle diverse sigle: “Sarà una delle prime manifestazioni dopo la conversione in legge del decreto Salvini”. “Un provvedimento che – sostengono gli organizzatori – è una tragedia di cui ci apprestiamo a vivere le conseguenze: una città stracolma di persone senza casa e senza diritti e che commette l’atrocità di accostare in una legge le parole sicurezza e immigrazione”. C’è poi la questione di genere:
“Quanto mai urgente – secondo Francesca Koch presidente della Casa internazionale delle donne – C’è un aggressione nei confronti dell’auto determinazione delle donne, basta vedere il decreto Pillon e il ministero affidato a Fontana”.
Il corteo partirà alle 14 di sabato pomeriggio da piazza della Repubblica, scenderà via Cavour per girare poi su via dei Fori Imperiali e finire in piazza Madonna di Loreto.
(Fonte Agenzia Nova)
29 novembre 2018

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