Cgil, Cisl e Uil, “Ricostruire il futuro”: dall’emergenza a un nuovo modello di sviluppo

Cgil, Cisl e Uil regionali hanno inviato alla IV commissione regionale e al suo presidente, Fabio Refrigeri, il documento “Ricostruire il futuro”, richiamato dai sindacati nel corso dell’audizione del 19 novembre scorso relativa alle politiche regionali ed europee 2021-2027.

“Il documento – sottolineano Cgil, Cisl e Uil – rappresenta e definisce i principali perimetri di intervento per lo sviluppo sostenibile e alcune misure, non ordinarie, di contrasto alla crisi sociale da Covid-19 e poggia su tre principali pilastri: i diritti sociali (sanità, sociale, scuola, casa, lavoro), le politiche socio-industriali per lo sviluppo sostenibile (ricerca – green economy – transizione digitale – individuazione dei settori e delle infrastrutture strategiche) e i 1800 miliardi di euro che l’Europa, attraverso i fondi europei, metterà a disposizione per far fronte a questa situazione straordinaria nel periodo 2021-2024 (l’Italia dovrebbe fruire di circa il 15-20% del valore complessivo del quadriennio. Quest’ultimo percorso sarà decisivo sia per la programmazione dei fondi europei che per il bilancio della Regione.

Nel documento vengono indicate le direttrici fondamentali degli interventi da sostenere perché realmente ‘nulla sia come prima del Covid-19’. Il lavoro nasce nasce dallo studio degli indicatori socio-economici pluriennali regionali e dalle analisi territoriali del 2006 e del 2020 contenute nelle relazioni di presentazione dei POR della Regione Lazio. L’approfondimento dei temi ci consegna un territorio in sostanziale stagnazione in cui restano irrisolti alcuni vecchi problemi strutturali socio-economici. La Regione Lazio, infatti, pur presentando una maggiore tenuta economica di altre aree del paese al susseguirsi delle crisi economiche e pandemiche degli ultimi 10 anni non riesce comunque a intercettare positivamente i flussi dello sviluppo sociale, occupazionale e dei redditi da lavoro né i flussi della crescita diffusa dell’innovazione e del valore aggiunto delle produzioni e dei servizi”.

In questa situazione e alla luce della lunga transizione imposta dalla pandemia, riteniamo pertanto necessario confrontarci sulle rispettive priorità rispetto alla necessità di proporre, congiuntamente, azioni e investimenti in grado di sostenere e rafforzare il tessuto sociale, occupazionale e produttivo esistente e di programmare gli interventi per la transizione verde e per il futuro sostenibile della regione”

>>> vai al documento: RICOSTRUIRE IL FUTURO

24 novembre 2020