Cgil, Cisl e Uil: firmata intesa con Regione Lazio su part time ciclico

“Nella giornata di oggi è stata raggiunta un’importante intesa con la Regione Lazio sul delicatissimo tema del part time ciclico verticale involontario”. Lo dicono, in una nota, Cgil, Cisl e Uil regionali insieme con la Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltrasporti e Uiltucs Uil.

La pratica del part time involontario è un fenomeno in via di espansione. Tutte le statistiche confermano una riduzione delle ore lavorate e la frammentazione contrattuale.
Gli stessi contratti a tempo indeterminato sono attivati per oltre il 45% come part time involontario”.

“In questo scenario balzano agli occhi i contratti indeterminati con part time verticale ciclico involontario, attivati per le attività che nel corso dell’anno si interrompono per un tempo variabile. Quelle scolastiche ne sono l’esempio lampante.
Il dramma di questa pratica è che le lavoratrici e i lavoratori, nella fase di ‘sospensione’, oltre a non percepire la retribuzione non hanno diritto a nessuna forma di sostegno al reddito.
In uno scenario di questo genere per il sindacato porre rimedio a una tale distorsione diventa un imperativo categorico e oggi con la Regione Lazio abbiamo compiuto un primo importante risultato“.

“Abbiamo raggiunto un’intesa secondo cui per queste lavoratori verrà emanato un bando, che come dice il verbale sarà emanato con la massima tempestività, con il quale riconoscere un bonus economico simile a quelli di Nessuno Escluso. La Regione Lazio è la prima a emanare, su richiesta delle organizzazioni sindacali, un provvedimento di questo genere.
L’importanza di questa misura non è solo nel sostegno al reddito di questi lavoratori: per la prima volta di afferma un principio, quello di impegnare le istituzioni a contrastare il fenomeno del part time ciclico involontario”.

“Questo provvedimento si inserisce nella battaglia delle lavoratrici e dei lavoratori delle mense e delle pulizie scolastiche che il 26 giugno sono scesi in piazza per rivendicare il diritto a una forma stabile di salario e che attraverso il sindacato hanno presentato un emendamento al D.L. Rilancio per riconoscere una forma di sostegno al reddito nei periodi di sospensione.
Questa intesa diventa dunque un precedente importante non solo per le altre regioni, ma soprattutto per dare concretezza all’obiettivo finale che preveda a tutte le lavoratrici e lavoratori in part time involontario un sostegno al reddito“.

“Si deve aprire una discussione su tale argomento: la meccanizzazione dei processi produttivi ci porterà ad affrontare sempre di più simili vertenze e allora occorre una norma nazionale sulla riduzione dell’orario di lavoro a parità di retribuzione e una forma di sostegno al reddito per il part time involontario”.

“Con l’intesa raggiunta oggi in Regione il primo passo è compiuto, ma si tratta solo di un passo. Analoghe soluzioni devono essere trovate anche per le altre professionalità della scuola che vivono gli stessi problemi. Dare una risposta complessiva al mondo della scuola significa certamente ricomporre il ciclo produttivo, ma soprattutto dare un segnale a lavoratrici e lavoratori impegnati in un settore fondamentale“.

15 luglio 2020