Castel di Guido: Comune e Regione sfuggono dal confronto

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“Appare sorprendente come, sul tema del rilancio della tenuta di Castel di Guido, la Regione e il Comune sfuggano, per la seconda volta, da un confronto di merito con il sindacato, le associazioni, le aziende, i cittadini e i lavoratori”. Lo affermano la Cgil e la Flai Cgil di Roma e del Lazio.

“La Regione Lazio, che si era impegnata a emanare un bando per il rilancio della tenuta entro lo scorso aprile è a tutt’oggi inadempiente. Si continua a vociferare di una prossima pubblicazione del bando ma l’unica cosa certa è che, seppur richiesto, un tavolo di merito non è mai stato convocato. La sindaca Raggi, che a un’iniziativa pubblica, a Lecce, aveva annunciato come cosa già fatta un confronto sul futuro della tenuta, non deve aver comunicato questa decisione all’assessore Montanari, anch’ella ben lungi dal rispondere alle richieste di incontro più volte inoltrate”.

“Tra chi firma protocolli su relazioni sindacali e poi le disattende (Comune di Roma) e chi annacqua il confronto con le parti sociali in assemblee di stampo condominiale (Regione Lazio), la tenuta di Castel di Guido sta vivendo la fase più buia della sua pur lunga vita: terreni non seminati, bestiame abbandonato, lavoratori ignorati, dissesto imminente”.

“Non siamo più disponibili ad assistere a questo gioco allo sfascio ai danni di un patrimonio ambientale, sociale e economico che appartiene all’intera città”.

3 ottobre 2017

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