Caporalato, Cgil e Flai Cgil: “ci costituiremo parte civile”

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“Un plauso alle forze dell’ordine e alla magistratura inquirente per l’importante operazione di contrasto al caporalato messa a segno a Latina. Siamo sempre piu’ convinti che la legge per il contrasto del caporalato, la 199/2016, vada non solo difesa ma applicata in tutte le sue parti e in tutti i settori lavorativi. Per questo diciamo forte e chiaro al governo: nessuno tocchi la legge 199/2016”. Lo affermano la Cgil e la Flai Cgil di Roma e del Lazio.

“Circa due anni fa svolgemmo una grande manifestazione con i lavoratori sikh di Latina che operano nella zona e che denunciano continue vessazioni e sfruttamento, ai limiti dello schiavismo. Purtroppo allora non trovammo la necessaria attenzione e sensibilita’ da parte di quelle realta’ istituzionali che tale fenomeno dovrebbero contrastare quotidianamente.

Riteniamo dunque di grande significato politico il protocollo sottoscritto nei giorni scorsi con la Regione Lazio e le altre parti sociali dal titolo ‘Per un lavoro di qualita’ in agricoltura’. Un protocollo che favorisce la lotta al caporalato e incentiva le imprese sane attraverso un piano di intervento a 360 gradi contro lavoro nero e sfruttamento in tutta la regione. Continueremo le nostre iniziative di contrasto all’illegalita’ e allo sfruttamento dei lavoratori senza distinzione di provenienza, etnia o religione nella consapevolezza che l’unica vera differenza risieda soltanto tra chi e’ ricco e chi povero, chi sfrutta e chi viene sfruttato. Per tutti questi motivi ci costituiremo parte civile nel processo che si avviera‘.

“Questa battaglia non puo’ che vederci schierati con i piu’ deboli e gli emarginati, con i lavoratori migranti e italiani pagati 2,50 euro l’ora a cui il governo, che continua ad alimentare un clima di odio e intolleranza, non offre soluzione alcuna”.

17 gennaio 2019