Bilancio Roma: Cgil, Cisl e Uil, politiche di welfare assolutamente insufficienti, è inaccettabile

“Abbiamo una città che chiede aiuto ma nessuno dà risposte. Tanto meno quelle che dovrebbero arrivare dal bilancio previsionale che, allo stato attuale, non conferma i servizi erogati fino ad oggi, quelli che già erano fortemente disomogenei nei vari municipi. E invece Roma è una città che manifesta un malessere sociale crescente con quasi 38mila domande di reddito di cittadinanza accolte, oltre 16mila senza tetto, disabilità in aumento, gli anziani over 65 e le famiglie in difficoltà, soprattutto in periferia, dove più forte si manifesta il disagio anche attraverso l’abbandono scolastico”. Lo dicono Michele Azzola, Carlo Costantini, Alberto Civica, rispettivamente segretari generali di Cgil Roma e Lazio, Cisl Roma Capitale Rieti, Uil Lazio.

“Ora, se non verranno confermate le risorse spese fino ad oggi dai municipi, non solo ci sarà un taglio dei servizi resi ma si allungheranno ancor più le liste d’attesa per la presa in carico delle persone più fragili della città. Da parte nostra avevamo già evidenziato numerose criticità nel piano cittadino e la carenza di risorse per l’attuazione di alcuni progetti, anche di cambiamento, che oggi ovviamente sfumano”.
“Le politiche di welfare dovrebbero ridurre le disuguaglianze e ingiustizia sociale: questo a Roma non accade ma per noi, tutto ciò, è inaccettabile”.
23 dicembre 2019