Appalti, Cgil Roma e Lazio: è l’ora di risposte concrete

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“In queste ore, in fase di approvazione del collegato alla legge regionale di bilancio, si moltiplicano gli ordini del giorno, spesso presentati su richiesta di portatori di interessi che tentano di cavalcare il disagio sociale dovuto alla precarizzazione del lavoro”. Lo dice la Cgil di Roma e del Lazio.

“Se è vero che un ordine del giorno non si nega a nessuno è anche vero che un attimo dopo rimane inalterato il dramma di chi vive situazioni di precarietà concreta, cui bisognerebbe dare risposte immediate senza illudere o tentare di lucrare per meri fini di consenso. Un esempio plastico è un ordine del giorno che chiede di internalizzare le lavoratrici e i lavoratori della sanità del Lazio, ordine del giorno che condividiamo totalmente”.

“Quello che non torna però è la coerenza della forza politica che lo presenta perché quando è chiamato alla prova di governo va nella direzione opposta. Per reinternalizzare un servizio diventa indispensabile un intervento dell’attuale Governo per modificare diverse norme: sblocco del turn over, abrogazione della norma che impone la riduzione del costo del personale, riconoscimento di un titolo per il servizio prestato, avvio dei concorsi pubblici nel rispetto della Costituzione e delle leggi vigenti ma, soprattutto, un’idea, un progetto complessivo di servizio pubblico che manca nel dibattito nazionale”.

Non è serio fare un’intera campagna elettorale sul tema dell’internalizzazione di alcuni servizi e poi disattendere le legittime aspettative dei lavoratori come nel caso della Roma Multiservizi dove, attraverso la gara a doppio oggetto voluta dal Comune di Roma, si mettono a serio rischio i livelli occupazionali e salariali”.

Non è serio presentare un ordine del giorno sull’internalizzazione quando si è all’opposizione, mentre quando si governa la Città Metropolitana di Roma si emana un bando di appalto sulla sanificazione e derattizzazione dei servizi pubblici e delle società partecipate di tutti i Comuni del Lazio che non prevede clausole sociali e che di fatto mette a rischio migliaia di posti di lavoro“.

La Cgil di Roma e del Lazio sostiene lo sciopero del 17 settembre indetto da Filcams, Fisascat, Uil Tucs e Uil Trasporti

Sosteniamo quindi con forza lo sciopero con manifestazione proclamato per il 17 settembre da Filcams, Fisascat, Uil Tucs e Uil Trasporti. Siamo a fianco dei lavoratori di tutto il sistema degli appalti del Comune di Roma e della Città Metropolitana a partire proprio da quelli della Roma Multiservizi e siamo contro lo scempio delle privatizzazioni, a iniziare da Farmacap”.

Alla Regione Lazio chiediamo di accelerare il confronto per l’approvazione di una legge regionale sugli appalti che dia regole certe sia sul fronte delle clausole sociali che su quello dell’applicazione dei contratti nazionali di lavoro. Al Comune di Roma e alla Città Metropolitana chiediamo che ai proclami seguano i fatti e che quindi si avvii un confronto risolutivo con le organizzazioni confederali e di categoria nell’interesse e per la tutela delle lavoratrici e dei lavoratori afferenti al sistema degli appalti e delle società partecipate”.

12 settembre 2018

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